MERCATI O ANALISTI SOPRA-VALUTATI?

31 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

In un mercato in cui l’orso la fa da padrone e dove la volatilita’ ha raggiunto livelli storicamente sopra la media, si continua a leggere analisi secondo cui il mercato – non qualche titolo in particolare – e’ sopravvalutato o sottovalutato.

A questo proposito vorremmo sottolineare che tali affermazioni suonano poco realistiche.

Questo perche’ il mercato in quanto tale e’ il luogo d’incontro di una domanda e di un’offerta. Percio’ non esprime prezzi sopra o sottovalutati ma livelli di valore ai quali gli investitori sono disposti a scambiare tra di loro i beni oggetto di contrattazione. Secondo questo punto di vista, quindi, il prezzo e’ sempre corretto.

Il lavoro dell’analista dovrebbe consistere nel prevedere, secondo le attuali condizioni, le potenzialita’ di apprezzamento o di deprezzamento dei beni scambiati sul mercato. Questo senza dimenticarsi di assumersi la responsabilita’ di tali affermazioni, e senza omettere di ricordare al lettore che si tratta sempre e comunque di previsioni basate su “prospettive future”.

Ora, la rivista Money ha chiesto di recente ad Abby Joseph Cohen, capo della strategia d’investimento di Goldman Sachs, di fare una previsione per il mercato e di aiutare gli investitori a scegliere alcuni titoli.

“L’S&P 500 e’ sottovalutato”, ha commentato il guru di Wall Street che si dichiara soddisfatta di aver aumentato a marzo dal 65% al 70% il peso dei titoli azionari nel portafoglio di Goldman.
Affermazioni simili sono comuni sui media finanziari.

Ma la validita’ di tali affermazioni raramente viene controllata alla scadenza delle previsioni.

Inoltre, rimane il fatto che negli Stati Uniti sono ormai molti i casi in cui investitori incorsi in ingenti perdite per aver seguito i consigli dei cosidetti esperti denunciano le grandi banche d’affari.

Per concludere, le analisi degli esperti farebbero meglio ad adeguarsi al mercato, senza pretendere che quest’ultimo si pieghi alle previsioni dei ”guru”.

(*) Francesco Leone e’ analista per Wall Street Italia

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