MERCATI LATERALI? ECCO IL SEGRETO PER GUADAGNARE UGUALMENTE

1 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Legg Mason Capital Management, la società affiliata a Legg Mason Global Asset Management, ritiene che in mercati che oscillano all’interno di un range orizzontale saranno gli investitori orientati al valore ad ottenere una outperformance.

Legg Mason Capital Management arriva a questa conclusione partendo dalla constatazione che gli investitori hanno ormai una buona dimestichezza con i mercati rialzisti e ribassisti, dove il prezzo delle azioni sale o scende per periodi che si protraggono per un certo numero di anni. Tuttavia, secondo molti osservatori, nella fase nella quale stiamo entrando prevarrà un terzo tipo di mercato caratterizzato da una scarsa direzionalità che tende a procedere “lateralmente”.

Robert Hagstrom, vicepresidente Senior di Legg Mason Capital Management e gestore del fondo Legg Mason Capital Management Growth Fund fa notare che “è fin dalla metà degli anni Settanta che gli investitori non hanno più dovuto fare i conti con un mercato “sideways” protratto” e cita due date: il 1° ottobre del 1975, quando il Dow Jones Industrial Average chiuse a 784 e il 6 agosto 1982, sette anni più tardi, quando il Dow archiviò la seduta nuovamente a 784.

I mercati le cui oscillazioni restano all’interno di un canale orizzontale rappresentano una sfida per gli investitori, spiega Hagstrom: “Per chi adotta un approccio agli investimenti passivo e basato sugli indici, i risultati potrebbero essere poco entusiasmanti. Chi invece preferisce una strategia di trading – di compravendita di titoli azionari tentando di vendere prima che il prezzo ridiscenda – è costretto ad ammettere che solo una piccolissima parte degli investitori è in grado di eseguire una tale strategia in maniera proficua”.

La convinzione di Legg Mason Capital Management è invece che gli investitori con un orizzonte di lungo termine avranno molte opportunità di ottenere buoni rendimenti, anche in mercati con trend di congestione, se seguiranno una strategia che prevede che le azioni di aziende che generano valore acquistate siano tenute per un periodo di tempo che va dai tre ai cinque anni. Robert Hagstrom ricorda i mercati con movimento laterale del periodo 1975-1982, durante i quali Warren Buffett, di Berkshire Hathaway, e Bill Ruane, del famoso Sequoia Fund, riuscirono a generare un rendimento totale cumulativo del 675% e del 415% rispettivamente.

Hagstrom è convinto che le opportunità ci siano anche in questo tipo di mercato. “Considerando il prezzo delle azioni delle 500 società a più alta capitalizzazione all’inizio di ciascuno degli anni del periodo (1975-1982), la nostra analisi ha evidenziato che in media il 3% di questo basket azionario large cap è cresciuto di almeno il 100% nel corso dell’anno successivo. Considerando un periodo di tre anni, il risultato è stato ancora più incoraggiante. In media, in periodi di tre anni consecutivi, il 18,6% delle azioni – 93 su 500 – duplicava il prezzo. Considerando invece un periodo di cinque anni, i risultati sono stati stupefacenti. In media, un sorprendente 38% delle azioni – ossia 190 su 500 – cresceva del 100% o più, e tutto ciò in un periodo in cui l’indice si era mosso appena”.

Legg Mason Capital Management ha commissionato a Empirical Research Partners una ricerca per individuare quale strategia – tra value, impiego di capitale e finanziamenti, qualità degli utili (crescita) e reattività al mercato (momentum) ha dato il miglior risultato nel periodo in esame. La ricerca ha evidenziato che la strategia vincente è stata quella dell’approccio value che superava addirittura la propria media storica del 60%. La seconda strategia per performance si è rivelata quella orientata alla qualità degli utili, mentre quella basata sulla reattività al mercato registrava i risultati peggiori.

“Le strategie orientate al momentum rendono meglio quando la direzione del mercato è definita e quando seguono da vicino il sentimento degli investitori. Nei mercati in congestione, il sentimento degli investitori oscilla ora verso l’alto ora verso il basso perché non si conosce quale sarà la traiettoria della ripresa economica. La nostra analisi ci ha permesso di capire che, nel periodo 1975-82, la strategia ottimale si rivelò quella di individuare e acquistare le azioni di aziende con un elevato potenziale di crescita che erano sottovalutate. In questi mercati che oscillano all’interno di un canale, i fondamentali delle singole aziende diventano molto più importanti e quando poi la crescita dei mercati in generale comincia a rallentare, le società con fondamentali solidi tendono a essere quelle più ricercate”.

“Su un possibile andamento dei mercati con un trend laterale nei prossimi anni si dibatte ancora. La nostra ricerca, tuttavia, richiama l’attenzione degli investitori su un punto essenziale: chi comprende le variazioni nel sistema ha davanti a sé delle opportunità significative e la possibilità di realizzare dei profitti, anche se la media del rendimento degli indici rimarrà quasi ferma”, conclude Hagstrom.

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Legg Mason è una società di gestione di investimenti globale che gestisce asset per un totale di 679 miliardi di dollari Usa al 31 gennaio 2010. La società offre una gestione attiva degli asset in molti dei principali centri di investimento del mondo. Legg Mason ha la sua sede centrale a Baltimora, Stati Uniti, ed è quotata presso il New York Stock Exchange (codice: LM).

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