Mercati ignorano Fed falco, ma inciampano sulla Brexit

15 Novembre 2018, di Daniele Chicca

I progressi compiuti sul fronte Brexit e commerciale, seppure minimi, danno nuova linfa in avvio di seduta agli asset più rischiosi che venivano da alcune sedute complicate e permettono ai trader di ignorare le nuove dichiarazioni da falco della Fed. Jerome Powell ha dipinto un quadro ottimista sull’economia americana, alimentato le attese per un ciclo di rialzo dei tassi aggressivo. La premier britannica Theresa May ha ottenuto una quota sufficiente di si alla sua proposta di accordo sulla Brexit e ha potuto indire il voto in parlamento. Non è detto che arriverà il si dei deputati britannici, tuttavia, senza contare che anche l’UE dovrà approvare l’intesa. In seguito alla notizia, che dipana almeno la questione della crisi politica interna al governo inglese, da ieri la sterlina ha iniziato a rafforzarsi su euro e dollaro sul Forex.

Nulla è stato ancora deciso sul confine irlandese, tuttavia, che viene considerata la questione di più difficile risoluzione. Per fortuna per i rialzisti, il fatto che la Cina abbia inviato una lettera scritta in risposta alle richieste degli Stati Uniti in ambito di dazi, risolleva il sentiment degli operatori, perché apre un barlume di speranza di vedere una pace nella disputa commerciale tra le due prime economie al mondo. L’indice paneuropeo EuroStoxx guadagna quasi un punto percentuale in avvio di seduta, con tutte le piazza finanziarie principali che scambiano in progresso. Anche in Asia a dominare è il segno più.

Quanto all’Italia, la situazione politico economica è ancora incandescente, con il braccio di ferro tra Bruxelles e Roma sui conti pubblici che prosegue. Il governo giallo verde rischia la procedura di infrazione e qualche declassamento del rating. Il tutto mentre il tracollo record del petrolio preoccupa le menti degli investitori, generando dubbi su una possibile serie di default nel settore dei bond energetici. Il problema principale dal punto di vista dei fondamentali è legato all’offerta in eccesso.

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Daniele Chicca 15 Novembre 201815:45

Partenza negativa per Wall Street, che prosegue così i ribassi di ieri. In avvio il Dow Jones cede lo 0,77%, rischiando di registrare la striscia di ribassi più lunga negli ultimi cinque mesi, l’S&P500 perde lo 0,87% e il Nasdaq retrocede dello 0,53%. Gli investitori guardano con una certa preoccupazione all’Europa e in particolare alla questione ancora aperta dell’Italia e all’evoluzione del processo Brexit. Dopo l’approvazione del pre-accordo da parte dei ministri inglesi, sono scattate le dimissioni di alcuni ministri, tra cui quello per la Brexit, Dominic Raab, e quello nord irlandese, Shailesh Lakhman Vara, e ora si teme per la posizione della stessa May.

Daniele Chicca 15 Novembre 201816:08

Il caos legato alla Brexit pesa sulle contrattazioni di Borsa in Europa, con sterlina e titoli delle banche inglesi (specie RBS) che accusano particolarmente il colpo. Dopo le dimissioni di tre ministri, tra cui quello sulla Brexit e sull’Irlanda del Nord, il governo May è sempre più in bilico.

Daniele Chicca 15 Novembre 201816:18

L’indice paneuropeo EuroStoxx 600 cede l’1% circa, ai minimi intraday dal 31 ottobre, pagando in particolare i ribassi pesanti della Borsa di Londra. La sterlina cede più dell’1% e scambia in area $1,2771. Buona parte degli analisti di Wall Street sono pessimisti e prevedono nuove giornate in rosso per sterlina e azionario.

Secondo ING la divisa potrebbe lasciare sul campo un ulteriore 3-4% dopo le dimissioni di Raab, il capo dei negoziati sulla Brexit. Con il suo addio aumentano infatti le chance di uno scenario ‘no-deal’ stando a quanto riferito dagli strategist Chris Turner e Petr Krpata.

Daniele Chicca 15 Novembre 201820:47

Le principali Borse europee hanno chiuso in territorio negativo, in attesa dell’’esito della controversia sulla Brexit. Leggero rialzo per i titoli petroliferi: Total +0,91& e Eni +0,33%. Male il settore bancario, con ING in perdita del 2,27%, Intesa Sanpaolo dell’’1,26% e BNP Paribas dell’’1,19%.

Daniele Chicca 15 Novembre 201820:47

Piazza Affari ha chiuso in ribasso, con il Ftse Mib che ha ceduto lo 0,9% appesantivo dai bancari che soffrono dell’ampliamento dello spread. Scivolone per Prysmian (-5,1%) dopo i risultati trimestrali. Male anche Moncler (-3,5%). Migliore del listino Pirelli, in rialzo dell’;1,27%.

Daniele Chicca 15 Novembre 201820:48

Piazza Affari chiude in ribasso, con il Ftse Mib che cede lo 0,9% appesantivo dai bancari che soffrono dell’ampliamento dello spread. Scivolone per Prysmian (-5,1%) dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. Male anche Moncler (-3,5%). Migliore del listino Pirelli, in rialzo dell’1,27%.