Mercati: gambe dei trader tremano all’idea di una recessione

25 Marzo 2019, di Daniele Chicca

Malgrado le buone notizie giunte dall’indice sul clima aziendale tedesco, lo stato d’animo è depresso sui mercati. L’indice della Borsa tedesca del Dax sta provando a recuperare qualcosa dopo aver toccato in avvio i minimi in quasi sei settimane. Lo scarso appetito per i titoli rischiosi coincide anche con una buona domanda per i beni rifugio. Il prezzo dell’oro è cresciuto a $1.316 l’oncia, in progresso dello 0,25%. Se confermati in chiusura, sarebbero i valori più alti da febbraio.

Negli Stati Uniti, si chiedono i trader, se la banca centrale ha assunto un atteggiamento improvvisamente accomodante deve sapere qualcosa sullo stato dell’economia americano che ad altri sfugge. Se Jerome Powell ha aperto alla possibilità di nuove misure accomodanti, che erano riservate al periodo post crisi del 2008, allora deve esserci per forza un rischio reale di recessione. Il banchiere centrale che l’ha preceduto alla presidenza della Fed, Janet Yellen, ha avvertito inoltre dei 4mila miliardi di dollari di debiti quasi spazzatura (ossia con rating di ‘junk’) che rischiano di fare scoppiare una nuova crisi.

Inversione curva dei rendimenti Usa, segnale di recessione

I mercati vogliono capire quali sono le ragioni economiche reali per cui a più di dieci anni dalla crisi finanziaria globale dei mutui subprime che ha messo in ginocchio l’economia globale si ripropongono le stesse politiche. Le quali all’epoca erano state concepite come soluzione temporanea per portare i vari paesi fuori dalle paludi della recessione. Per alcuni commentatori il motivo è legato al fatto che le autorità monetarie internazionali temono il presentarsi di qualche nuova crisi finanziaria.

I programmi straordinari di accomodamento monetario e acquisto di titoli delle banche centrali da quando è scoppiata la crisi finanziaria più di dieci anni fa hanno influenzato l’andamento dei Bond sui mercati.Il Quantitative Easing all’infinito ha distorto i prezzi del mercato obbligazionario. Di conseguenza risulta più difficile dire se il prezzo di un titolo rispecchia la situazione economica e i fondamentali finanziari di un determinato gruppo, settore o paese.

Tuttavia, l’inversione della curva dei rendimenti è tale negli Stati Uniti da mandare un segnale di allarme. Il fatto che il rendimento dei Treasuries a due, 5 e 10 anni scambino tutti e tre sotto i livelli del tasso a tre mesi, indica chiaramente un’ansia degli investitori nei confronti delle prospettive economiche Usa.

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Daniele Chicca 25 Marzo 201912:26

Le preoccupazioni sull’economia mondiale spingono gli investitori a vendere titoli rischiosi e comprare bond sicuri. Il sentiment era negativo fin dalle contrattazioni asiatiche. L’indice MSCI della regione Asia Pacifico, Giappone escluso, ha perso l’1,5% ai minimi di una settimana.

Il Nikkei da parte sua è scivolato ai minimi di cinque settimana dopo un calo del 3,1%. Si è trattata della seduta peggiore da metà dicembre. Il paniere sudcoreano Kospi ha lasciato sul campo l’1,7% mentre la Borsa australiana ha perso l’1,1%. Le Borse cinesi anch’esse hanno chiuso in rosso con l’indice CSI 300 di Shanghai in ribasso dell’1,4%.

Daniele Chicca 25 Marzo 201915:22

Le ultime notizie sulla Brexit non sono positive con la compagine nordirlandese al governo degli unionisti (DUP) che ha escluso la possibilità che il deal di May venga approvato dal parlamento prima della deadline del 22 maggio, dopo le due bocciature di gennaio e marzo. La premier aveva proposto anche di dimettersi in cambio dell’impegno degli irriducibili conservatori della Hard Brexit a votare si al terzo meaningful vote.

Sul Forex la sterlina accusa il colpo. Un emendamento importante che sarà proposto al quale si oppone il governo è quello di Letwin. Prevede che la Camera dei Comuni tenga una serie di voti indicativi sulle possibili alternative all’accordo di May. Sul quale al momento non c’è una maggioranza. L’emendamento potrebbe spostare l’ago della bilancia politica se dovesse passare.