MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY:
30-05-06

30 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – • Oggi atteso il dato sulla fiducia dei consumatori Usa.
• In calo i rendimenti sul mercato obbligazionario europeo.
• Il Dollaro si deprezza verso le principali valute.

In area Euro pochi i dati in calendario nella giornata odierna, con l’attenzione degli operatori che rimarrà focalizzata sull’inflazione in calendario domani e sul disaggregato del Pil. Il dato preliminare dell’inflazione spagnola di oggi potrebbe registrare un’accelerazione del tendenziale, avvalorando l’ipotesi di un tasso di inflazione per l’intera area Euro per il mese di maggio stabile al 2,4%. Negli Usa l’indice di fiducia dei consumatori di maggio potrebbe evidenziare un sensibile ridimensionamento per l’impatto negativo del rialzo dei prezzi energetici.

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Tassi di Interesse: in area Euro prosegue il calo dei rendimenti sul mercato obbligazionario, calo che ha interessato in particolare la parte a medio lungo della curva, con la pendenza sul tratto 2-10 anni che è tornata sui 60 pb. Prosegue l’allargamento del differenziale sul tratto decennale Italia-Germania, nel timore che le finanze pubbliche del bel paese possano necessitare di una manovra correttiva, senza la quale il rapporto deficit/Pil potrebbe toccare il 5%. Negli Usa, dopo la chiusura dei mercati per la festività del Memorial Day, l’attenzione si sposta sul calendario macro che oggi prevede la pubblicazione dell’indice sulla fiducia dei consumatori.

Recentemente un analogo indice pubblicato dall’università del Michigan ha evidenziato un marcato calo a causa principalmente degli elevati prezzi del gas e dei crescenti tassi di interesse. Inoltre sono risultate fortemente ridimensionate le intenzioni di acquisto di auto. Se il dato odierno confermasse tale andamento e soprattutto se la percezione della situazione del mercato del lavoro evidenziasse segnali meno favorevoli dei mesi scorsi, ne potrebbero beneficiare ancora i mercati obbligazionari. Rimane tuttavia ancora importante il supporto del 5% sul segmento decennale. L’aspettativa di un ulteriore rialzo da parte della Fed a giugno rimane ancora in essere, alla luce delle indicazioni di accelerazione delle aspettative di inflazione da parte dei consumatori giunte anche dal citato indice dell’università del Michigan.

Valute: Dollaro in deprezzamento verso le principali valute. A comportare tale andamento contribuisce l’attesa di un calo della fiducia dei consumatori Usa, oltre alle indiscrezioni riportate dal Times e già emerse nei giorni scorsi sulla stampa Usa, secondo cui il ministro del Tesoro Usa Snow starebbe per dimettersi a fine giugno per lasciare il posto a Donald Evans, che, secondo la percezione degli operatori, potrebbe essere più incline ad una politica del Dollaro debole. In tale contesto ha recuperato anche lo Yen verso Dollaro, malgrado i dati macro nipponici sul mercato del lavoro e quello sulla produzione industriale che, pur confermando il buon andamento dell’economia, hanno lasciato però aperta la possibilità di una BoJ non pressata dalla necessità di rialzare i tassi con urgenza.

Materie Prime: dopo la chiusura dei mercati in Usa ed Uk di ieri, le contrattazioni sul petrolio hanno aperto la seduta sopra i 71 $/b dietro la dichiarazione iraniana di voler continuare nella ricerca nucleare. I cinque membri permanenti Onu più la Germania dovrebbero incontrarsi a Vienna il 1° giugno per discutere del pacchetto di incentivi da proporre all’Iran in cambio dell’abbandono dell’arricchimento dell’uranio.

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