MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY:
16-05-06

16 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) –
• Atteso oggi il dato sui prezzi alla produzione Usa.
• Tassi in calo in area Euro e negli Usa.
• Scendono i prezzi delle materie prime

In area euro oggi è atteso il dato finale sull’inflazione italiana che dovrebbe confermare quanto già pubblicato nella prima lettura. In Germania è inoltre atteso il dato sull’indice Zew che a causa dei rialzi dei prezzi petroliferi potrebbe registrare un rallentamento rispetto al dato di aprile. Negli Usa attese le indicazioni sui prezzi alla produzione, che potrebbe segnalare una possibile lieve accelerazione dopo i rialzi delle materie prime intervenuti ad aprile. Di estremo interesse anche il dato sul tasso di utilizzo impianti di aprile che da qualche mese ha superato la media ultra decennale, segnalando possibili pressioni inflattive.

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Tassi di Interesse: in area euro sul mercato obbligazionario, in assenza di dati macro di rilievo, si è assistito ad un calo dei tassi che ha interessato tutta le scadenze, con lo spread 2-10 che è rimasto poco sotto i 70 pb. Nella giornata odierna la pubblicazione di un dato sullo Zew inferiore alle attese potrebbe generare un calo dei tassi, sebbene nel corso della settimana i buoni dati sulla crescita francese e l’attesa di un’inflazione in accelerazione dovrebbe continuare a stimolare le vendite sul comparto obbligazionario ed in particolare sulla parte a lunga della curva.

Negli Usa tassi di mercato in calo, sulla scia del forte calo delle materie prime che hanno sortito come primo effetto un sensibile ridimensionamento delle aspettative di inflazione (breakeven dei Tips in calo), oltre che comportare una maggiore attenzione sul premio al rischio. Emblematico in tal caso l’allargamento dell’indice Embi+ spread relativo ai paesi emergenti (+12bps) malgrado il ribasso dei tassi. L’attenzione sulla variabile inflazione potrebbe essere ancora suscettibile di interesse altalenante da parte degli operatori nel semestre in corso ed almeno fino alla riunione della Fed di fine giungo. Pur ribadendo l’obiettivo di 5,25% per fine semestre sul segmento decennale, segnaliamo come progressivamente stiano emergendo segnali di possibile stabilizzazione dei corsi del mercato obbligazionario in ottica terzo trimestre.

Valute: Dollaro in recupero verso le principali valute, supportato anche dal Tic report che a marzo ha confermato il buon afflusso di capitali finanziari (sebbene al di sotto del consensus) verso gli Usa. L’attenzione degli operatori si posta però soprattutto sulla dinamica dello Yen in vista della riunione della BoJ di venerdì. Il governatore Fukui ha ribadito ieri che la fine del quantitative easing (che dovrebbe essere ultimato alla fine del corrente semestre) non implica necessariamente un immediato passaggio a manovre rialziste sui tassi. Su tale punto ribadiamo di attenderci un primo rialzo dei tassi agli inizi del prossimo trimestre, sebbene gli operatori potrebbero essere portati ad immaginare un anticipo di tale mossa al 15 giungo laddove la BoJ dovesse rivedere al rialzo l’outlook sull’economia.

Materie Prime: le prese di profitto hanno guidato ieri i prezzi delle materie prime. Le quotazioni aurifere sono scese del 3,77%, mentre quelle del rame del 2,46%, stessa direzione per i prezzi di argento, zinco ed alluminio. Le quotazioni petrolifere, malgrado il calo del 3,65%, sono rimaste in prossimità dei 70 $/b, in attesa della riunione del 19 maggio dei cinque membri permanenti Onu più la Germania, per stilare una bozza da presentare al Consiglio di Sicurezza. Le vendite comunque dovrebbero essere di breve durata, considerato la persistenza dei rischi geopolitici e delle pressioni al rialzo sui prezzi, motivi che fino ad ora hanno guidato gli acquisti speculativi.

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