MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY
03-04-06

3 Aprile 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – In area Euro l’attenzione degli operatori sarà focalizzata sulle decisioni di politica monetaria. Non sono attesi rialzi dei tassi di interesse ma sarà cruciale analizzare le parole di Trichet in occasione della conferenza stampa successiva all’incontro per valutare la possibilità di un’ulteriore mossa restrittiva già nell’incontro di maggio. Negli Usa atteso oggi l’indice Ism manifatturiero, importante soprattutto per le indicazioni sul settore manifatturiero. Di rilevo anche il pendine home sales che, insieme alle spesa per costruzioni di febbraio, fornirà ulteriori indicazioni sullo stato di salute del settore immobiliare.

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Tassi di Interesse: in area Euro dopo il forte rialzo dei tassi registrato tra martedì e giovedì della scorsa settimana, venerdì è proseguito il rialzo dei rendimenti con gli operatori che rimangono in attesa delle parole di Trichet. Dopo il forte rialzo, lo spazio per un ulteriore incremento dei tassi sulla parte a breve rimane limitato a meno che Trichet non faccia intendere non solo l’anticipazione di un rialzo a maggio ma anche la prosecuzione a ritmo serrato fino a dicembre, con tassi a fine anno al 3,50%. In mancanza di tale spinta il 3,30-3,35% sul 2 anni potrebbe essere una buona opportunità di acquisto. Negli Usa tassi di mercato stabili anche dopo la pubblicazione dell’importante dato sul deflatore della spesa personale core che, a febbraio, è rimasto fermo all’1,8%. La settimana offrirà importanti spunti macro (soprattutto il dato sul mercato del lavoro) per definire ancora meglio le aspettative di politica monetaria. Gli operatori stanno incrementando le attese di un rialzo anche a giugno, ipotesi non da escludere soprattutto laddove i prezzi delle materie prime dovessero rimanere elevati ed emergesse qualche lieve aumento delle pressioni salariali. Nel breve risulta confermata la resistenza del 4,90% in termini di tasso decennale.

Valute: Dollaro in apprezzamento verso le principali valute. Il recupero verso Euro è in parte determinato dalle positive attese di dati macro che potrebbero confermare il buon andamento dell’economia. In vista della riunione della Bce del prossimo giovedì, il livello di 1,19,5/1,20 potrebbe rappresentare un buon supporto. Yen in sensibile deprezzamento che potrebbe essere collegato maggiormente agli acquisti di asset Usa agli inizi del nuovo anno fiscale piuttosto che al Tankan report che, seppur leggermente al di sotto delle attese, ha comunque evidenziato un favorevole outlook in termini di spesa per investimenti. Non a caso l’indice Topix ha realizzato nuovi massimi degli ultimi 6 anni.

Materie Prime: chiusura di settimana in lieve calo per il prezzo del greggio che ha ceduto lo 0,77%. Sul prezzo del petrolio, malgrado il calo di venerdì continua comunque a pesare la situazione iraniana. Teheran ha infatti respinto la richiesta del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di bloccare, entro i prossimi trenta giorni, il programma di arricchimento dell’uranio. Il rischio di sanzioni internazionali mantiene alta la tensione sui mercati.

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