MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY
03-03-06

3 Marzo 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – I dati degni di attenzione oggi in area Euro sono il Pmi del settore dei servizi ed il dato sul Pil dell’intera area. Dopo la prosecuzione del rialzo del Pmi manifatturiero anche il dato dei servizi potrebbe registrare a febbraio un ulteriore miglioramento. Relativamente al Pil da monitorare con attenzione la spesa per consumi delle famiglie, voce che dovrebbe registrare un rallentamento rispetto al terzo trimestre. Negli Usa attenzione sui dati sull’Ism manifatturiero di febbraio, molto rilevante per i prossimi dati sul mercato del lavoro Usa.

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Tassi di Interesse: sul mercato obbligazionario le parole di Trichet, che hanno confermato la maggiore attenzione della Bce sull’inflazione e una migliorata percezione delle prospettive di crescita, hanno generato un’ondata di vendite. In rialzo i tassi impliciti sui contratti future nell’ipotesi di una prosecuzione della fase di rimozione dell’accomodamento monetario Alla luce di tali dichiarazioni rivediamo le precedenti attese di un tasso di riferimento compreso tra il 2,5 ed il 2,75% a fine anno, ipotizzando tasso di riferimento al 3% a dicembre con rialzi da 25 pb cadauno che potrebbero essere decisi nelle riunioni di giugno e settembre 2006.

L’attesa di un’inflazione al di sotto della soglia del 2% già ad agosto potrebbe poi spingere la Bce ad una pausa, evitando di effettuare un ulteriore incremento del costo del denaro a dicembre. Un’eventuale ed ulteriore mossa nell’ultimo mese dell’anno dipenderà molto dalla dinamica dei prezzi del settore immobiliare e dall’andamento del tasso di cambio. Negli Usa i tassi di mercato hanno realizzato un sensibile rialzo approssimandosi al 4,7% sul comparto decennale. Le aspettative di una crescita favorevole fino al 5% nel primo trimestre diventano sempre più forti e parallelamente aumentano anche le aspettative di inflazione come segnalato dai Tips. Queste considerazioni stanno lentamente spingendo gli operatori a cominciare a prendere in esame l’ipotesi di estensione della fase di rialzo dei tassi fino a giugno. Allo stesso tempo è soprattutto il comparto a lungo termine a subire le pressioni al rialzo sui tassi come evidenziato dalla graduale disinversione (minore pendenza negativa) della curva dei tassi sul segmento 2-10 anni e su quello 2-30 anni.

Valute: sul mercato valutario forte apprezzamento dell’Euro verso Dollaro, risentendo delle dichiarazioni di Trcihet che prefiguravano la possibilità di un prossimo rialzo dei tassi già a giugno. A questo punto dalla Bce potrebbero arrivare pochi elementi aggiuntivi nelle prossime settimane mentre l’attenzione si posta sulla Fed su cui invece il dibattito è ancora molto aperto sull’estensione temporale della fase di rialzo dei tassi. Di conseguenza ribadiamo l’importanza della resistenza in area 1,205/1,21. Lo Yen, malgrado la forte variazione positiva del cpi core di gennaio (la più elevata degli ultimi 8 anni) si è registrato un deprezzamento verso Dollaro in seguito anche alle dichiarazioni del ministro delle finanze Tanigaki che ha richiamato la BoJ alla moderazione nel processo di abbandono del quantitative easing, lasciando immaginare che dopo tale mossa, la BoJ dovrebbe mantenere i tassi fermi a zero per un certo periodo di tempo.

Materie Prime: terzo rialzo consecutivo per il prezzo del petrolio. A trainare il rialzo ancora una volta sono state le tensioni iraniane unite alla possibilità che l’Opec (incontro 8 marzo p.v.) decida di tagliare la produzione di greggio non garantendo così un’offerta adeguata.

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