MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY (07/02/06)

7 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – Alla luce dell’inatteso calo degli ordinativi industriali tedeschi registrato in dicembre, la produzione industriale della Germania dello stesso mese in calendario oggi potrebbe deludere le attese di mercato, interrompendo la fase di tre rialzi consecutivi nei mesi precedenti. Negli Usa inizia la “tre giorni” di aste governative a partire dall’emissione da 21MLd$ di T-note a tre anni.

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Tassi di Interesse: sul mercato obbligazionario non si sono registrati movimenti di rilievo con tassi pressoché invariati su tutte le scadenze. In lieve flessione i prezzi sui contratti future sull’Euribor a 3 mesi a seguito delle parole pronunciate da Trichet. In un discorso tenuto a Londra il presidente della Bce ha ribadito come le autorità siano pronte a rialzare i tassi per ancorare saldamente le aspettative di inflazione, avvalorando l’ipotesi di una mossa in occasione della riunione del 2 marzo. Negli Usa sul grey market, l’attesa di un esito particolarmente favorevole sulle aste a lungo termine nei prossimi due giorni, ha portato il tasso di rendimento del titolo trentennale in emissione il prossimo giovedì al di sotto anche del comparto biennale, determinando una ancor più accentuata inversione di curva. Scarso l’impatto delle dichiarazioni dell’esponente Fed Fisher (membro non votante) secondo cui sarebbe possibile una sensibile revisione al rialzo dei dati sul Pil del quarto trimestre. Inoltre, lo stesso esponente, ha dichiarato di condividere l’attuale consensus degli analisti secondo cui il Pil del primo trimestre potrebbe collocarsi ben al di sopra del 4%.

Valute: ieri si è avuta un’ulteriore conferma di come l’attenzione degli operatori sul mercato valutario sia concentrata soprattutto sul differenziale dei tassi Usa verso le altre principali aree e non sui deficit gemelli. Infatti, la legge di bilancio presentata ieri da Bush che prevede un incremento del deficit di statale per il 2006 a 423Mld$ (pari al 3,2% del Pil dal 2,6% del 2005) è passato del tutto inosservato mentre sono aumentate le attese di un proseguimento della fase di rialzi della Fed anche dopo il mese di marzo. L’andamento del Dollaro lascia supporre che, anche in presenza di un allargamento del deficit commerciale (atteso il prossimo venerdì) , l’eventuale deprezzamento del Dollaro potrebbe essere ancora temporaneo, in attesa di comprendere quando la Fed effettivamente ultimerà il ciclo di rialzo dei tassi in occasione del cambio al vertice.

Materie Prime: restano superiori ai 65 $/b le quotazioni petrolifere dietro la speculazione della volontà iraniana di continuare la ricerca nucleare e dopo che l’Iaea (Agenzia Nazionale per l’Energia Atomica) ha deciso a favore del deferimento del paese al consiglio di sicurezze dell’Onu. Il Consiglio di Sicurezza Onu, a sua volta potrebbe decidere di imporre all’Iran delle sanzioni che potrebbero portare il paese a ridurre o bloccare le esportazioni di greggio. L’incertezza sta infatti spingendo i prezzi verso l’alto.

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