MERCATI FINANZIARI: REPORT DAILY: 02-05-06

2 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Negli Usa atteso oggi l’indice sui “contratti pendenti” del settore immobiliare di marzo, uno dei principali indicatori anticipatori del settore.

Tassi di Interesse: In area Euro ieri i mercati sono stati chiusi per festività. Negli Usa è continuata la pubblicazione di dati macro che lasciano ipotizzare un favorevole inizio del terzo trimestre. L’indice Ism del settore manifatturiero di aprile ha registrato a sorpresa un forte incremento. Molto sostenuta anche la dinamica della spesa per costruzioni di marzo, nettamente superiore alle attese. Infine il deflatore del appesa personale core, si è riportato a marzo al 2%, il livello limite ritenuto informalmente tollerabile dalla Fed. Il mercato obbligazionario ha registrato un ennesimo rialzo dei tassi che ha interessato tutta la curva.

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A fine serata è poi arrivata la notizia (riportata da una cronista di Cnbc) secondo cui Bernanke avrebbe dichiarato che gli operatori hanno mal interpretato le sue dichiarazioni, lasciando intendere che ancora non sarebbe certa l’ipotesi di arresto del rialzo dei tassi a maggio. I futuri sviluppi di politica monetaria dipenderebbero piuttosto dal tenore dei dati macro. Si è pertanto nuovamente riaperta l’ipotesi di continuazione del rialzo fino a giugno, ipotesi che riteniamo verosimile in considerazione dei recenti dati macro che stanno segnalando un buon inizio del secondo trimestre ed in presenza ancora di potenziali spinte inflattive dal lato delle commodity con conseguente ulteriore rialzo delle breakeven sui Tips.

Valute: il Dollaro ha guadagnato terreno verso Euro dopo essere arrivato ieri in prossimità di 1,27. Le presunte dichiarazioni di Bernanke hanno consentito il movimento di apprezzamento. Il ritracciamento del Dollaro verso Euro potrebbe però rivelarsi un movimento temporaneo, in attesa della riunione della Bce del prossimo giovedì. Nel frattempo le posizioni nette lunghe combinate degli operatori speculativi su futures ed opzioni su EuroDollaro hanno raggiunto il livello massimo storico. E’ attesa la prossima settimana la pubblicazione del report semestrale sulle valute del tesoro Usa che, secondo alcuni analisti, potrebbe omettere di definire la Cina “currency manipulator” dopo il recente G-7.

Materie Prime: continua a salire il prezzo del petrolio dopo che l’Aiea nel suo rapporto ha dichiarato che l’Iran ha continuato l’attività di ricerca non rispettando i termini imposti dall’Onu. Intanto continuano le dichiarazioni inerenti l’imposizione di sanzioni al paese, malgrado l’Iran abbia continuato ad affermare che è pronta a collaborare per evitare una simile soluzione. Il segretario di Stato statunitense, ha però respinto la proposta di Teheran di tornare ad autorizzare ispezioni a sorpresa ai suoi siti nucleari, ritenendo che hanno avuto diverso tempo per cooperare. Da Teheran fanno comunque sapere che l’eventuale imposizione di sanzioni Onu contro l’Iran per il suo programma nucleare farà aumentare in modo significativo il prezzo del petrolio. Sotto queste ipotesi il prezzo del greggio potrebbe continuare a subire pressioni al rialzo. Gli acquisti speculativi hanno continuato a condizionare il prezzo dei metalli industriali e dei preziosi con l’oro che ha raggiunto i 660 $/oncia, nuovo record da 26 anni.

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