MERCATI FINANZIARI: L’ OUTLOOK (24/5/05)

24 Maggio 2005, di Redazione Wall Street Italia

USA: oggi l’attenzione è focalizzata sulle minute del Fomc del 3 maggio.
Sarà interessante verificare soprattutto l’orientamento sui prezzi.

Probabilmente emergerà ancora una certa divisione sul punto nell’ambito dei fautori di una politica monetaria più marcatamente restrittiva per frenare in chiave preventiva le spinte inflative e chi invece è favorevole alla continuazione dell’approccio graduale.

Il tenore delle minute della Fed andranno però lette anche tenendo in considerazione il fatto che successivamente al 3 maggio è continuato il trend ribassista del prezzo del greggio ed inoltre il dato core del cpi di aprile non ha evidenziato tensioni.
Per tale ragione recentemente si è verificato anche un sensibile ridimensionamento della breakeven inflation implicita nei prezzi dei Tips.
L’aspettativa di prezzi contenuti sta offrendo nuovo supporto sia ai bond sia ai corsi azionari.

Europa:Eurostat ieri ha rivisto i dati dei conti pubblici italiani.

Secondo l’ufficio statistico europeo, il deficit/Pil avrebbe sforato la soglia del 3% già nel 2003 e nel 2004, posizionandosi al 3,1%, dal 2.9% e 3% rispettivamente. Rivisto sensibilmente al rialzo anche il rapporto debito/Pil che nel 2003 sarebbe pari al 106.5% rispetto al 106.3% stimato in precedenza e nel 2004 al 106.6%, dal 105.8% precedentemente diffuso dall’esecutivo.

Eurostat ha poi aggiunto che a rischio sono anche i conti pubblici italiani del 2001 e del 2002 visto che devono ancora essere comunicati da parte delle autorità italiane le informazioni richieste sui fondi del bilancio UE e sulla discrepanza dei dati tra fabbisogno ed indebitamento.

In un discorso alla commissione affari economici e monetari Trichet ha ribadito che i recenti dati confermano il rischio di un ridimensionamento della crescita. L’apparente miglioramento registrato nel primo trimestre del 2005 è in gran parte causato da un effetto statistico, lasciando intendere che il rallentamento più marcato potrebbe registrarsi nei prossimi trimestri.

Relativamente all’inflazione Trichet ha ribadito che la dinamica dei prezzi al consumo continua a rimanere sotto controllo grazie ad una favorevole dinamica salariale. Un piccolo riferimento è stato fatto anche alla situazione dei conti pubblici, ribadendo l’importanza per l’area Euro di attenersi alle regole per non perdere credibilità sui mercati internazionali.

Asia-Pacifico:dopo il buon recupero di lunedì il Nikkei225 ha chiuso in lieve flessione.
L’indice dell’attività industriale ha registrato a marzo una contrazione superiore alle attese, a causa di una spesa per consumi contrattasi in modo marcato.

Intanto il ministro delle finanze Tanigaki ha ribadito che le autorità continueranno ad effettuare politiche per contrastare la deflazione che da anni affligge il paese.

Segnali positivi dal settore immobiliare. Secondo il Japan Real Estate nei sei mesi conclusisi in marzo il prezzo dei terreni commerciali è cresciuto dello 0,2%, registrando il primo incremento dal settembre del 1990. E’ ancora troppo presto per parlare di un’inversione di tendenza dopo il crollo dei prezzi iniziato dal 1991 ma l’ipotesi di un’interruzione della deflazione dell’immobiliare potrebbe rappresentare una chiave di svolta per la ripresa della domanda interna.

In Cina, un portavoce del ministero del commercio ha dichiarato che se non verranno eliminate le quote imposte da alcuni paesi sulle importazioni cinesi, la Cina stessa non applicherà gli annunciati incrementi dei dazi che dovrebbero partire da giugno.

Commodity:sale sopra i 49 $/b il prezzo del greggio.

Ad incoraggiare gli operatori è stata la diffusione di alcune notizie secondo cui quest’estate le temperature saranno superiori alla media, incoraggiando le gite fuori porta e l’uso di condizionatori in case ed uffici.
La domanda di benzine è infatti aumentata dopo che la società di previsione meteorologica WSI Corp. ha dichiarato che tutta l’area degli Stati Uniti, ad eccezione della zona nord est del pacifico e della New England, fino ad agosto registreranno temperature superiori alla norma.

La domanda di benzine inoltre, registrerà il picco tra il periodo del Memorial Day del 30 maggio ed il Labor Day agli inizi di settembre. Relativamente alle altre commodity, l’indice generale del Crb ha registrato una crescita dell’1%, grazie al miglioramento del settore industriale ed energetico, resta forte il settore del grano.

A cura di A. Cesarano (Responsabile desk Market Research), L. Lorenzoni (Economista Senior), A. Mercuri (Analista), C.Pace (Economista)