MERCATI EMERGENTI: E’ ALLARME BRASILE

30 Luglio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Allarme sui mercati dell’America Latina. In Brasile in particolare, la moneta nazionale real e’ crollata al minimo storico di 3,305 contro il dollaro, il che porta a quasi il 30% il calo dall’inizio dell’anno.

Tra i motivi, gli operatori, indicano il fatto che il Fondo Monetario Internazionale possa dilazionare gli aiuti necessari al paese.

Colpite sui mercati Usa, le ADR brasiliane di titoli bancari per via della preoccupazioni relative al forte indebolimento della moneta, alle incertezza relative alle elezioni presidenziali di ottobre, all’impatto economico dell’impoverimento degli asset del paese e ai segnali contrastanti dal fronte degli aiuti internazionali.

Le banche, secondo gli investitori, sarebbero le prima vittime di un possibile tracollo economico.

In forte ribasso le ADR Banco Bradesco (BBD – Nyse) e Banco Itau (ITU – Nyse).

Una delegazione del governo dovrebbe partire in tarda serata per incontrare a Washington il Fondo Monetario Internazionale. Secondo voci sui mercati, il Brasile chiedera’ all’FMI nuova liquidita’ per rinforzare l’economia e prevenire nuove preoccupazioni sui mercati finanziari.

La banca centrale ha dichiarato che lo scopo dell’incontro e’ quello di “stringere nuovi accordi che sono gia’ avviati”.

Gia’ una settimana fa il presidente della banca centrale Arminio Fraga aveva dichiarato che il Brasile avrebbe richiesto un nuovo aiuto dall’FMI in caso fosse continuata la turbolenza sui mercati.

Ma gli investitori si mostrano scettici su una veloce risoluzione delle sorti del Paese.

“Il mercato e’ come San Tommaso. Se non vede non crede” ha dichiarato un trader con la banca di San Paulo.