Mercati spazientiti da dati Cina e zero risultati sul fronte dazi

28 Febbraio 2019, di Daniele Chicca

L’azionari mondiale ripiega per la terza seduta consecutiva. Gli investitori hanno ridotto la loro esposizione ai titoli rischiosi perché temono che la disputa commerciale non si risolverà facilmente. I colloqui tra Stati Uniti e Cina vanno avanti, ma senza che si ottengano risultati concreti e i trader iniziano a perdere la pazienza. La conclusione anticipata del summit vietnamita tra il presidente Usa Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un non aiuta il sentiment dei mercati. Anche i dati deboli pubblicati in Cina sull’attività manifatturiera deprimono il morale degli investitori.

Sul Forex si mettono in luce le valute rifugio per eccellenza come il franco svizzero e lo yen giapponese. Usa e Corea del Nord non hanno trovato un accordo sul programma di de-nuclearizzazione della penisola coreana dopo due giorni di incontri dalla valenza storica. Le discussioni sono state definite dalla Casa Bianca “costruttive”, ma la notizia della fine anticipata del summit ha alimentato l’appetito per i beni rifugio allontanando i trader dagli asset meno sicuri. Le Borse calano in Asia e in Europa con l’indice paneuropeo EuroStoxx 600 che ha perso più di mezzo punto percentuale. L’indice composito di Shanghai lascia sul campo lo 0,7%.

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Daniele Chicca 28 Febbraio 201917:27

L’azionario Usa apre in calo, sulla falsa riga di quanto già visto in Europa e in Asia. I trader di Wall Street sono pessimisti sulle prospettive di economia e imprese, nonostante i dati positivi sul Pil Usa. Alcune trimestrali aziendali, come quelle di Booking Holdings e di HP, hanno deluso. Il titolo dell’agenzia viaggi online ha perso il 9,8% facendo peggio delle stime. Il settore dei beni al consumo discrezionali cede lo 0,86% ed è il peggiore di giornata.

HP perde il 16% zavorrando il settore hi-tech in Borsa. L’azienda di semiconduttori e computer ha presentato un fatturato inferiore alle attese degli analisti. Sul fronte geopolitico, sta influendo lo stop improvviso al vertice tra Usa e Corea del Nord. Il summit tra Donald Trump e Kim Jong-un doveva servire a promuovere la de-nuclearizzazione del paese diplomaticamente isolato. Ma nessun accordo è stato stretto.

Daniele Chicca 28 Febbraio 201918:37

La Borsa di Milano chiude in rialzo. Il Ftse Mib avanza dello 0,78% a 20.659 punti.