Mercati tentano l’allungo: ottimismo sui dazi, incertezza sulle trimestrali

15 Aprile 2019, di Daniele Chicca

Favoriti dalle prospettive di un accordo sui dazi tra Washington e Pechino, i mercati finanziari vanno di corsa nelle ultime sedute. Gli investitori comprano titoli rischiosi e così le banche europee salgono momentaneamente sui massimi di sei mesi. Il segretario del Tesoro Usa Steven Mnuchin ha fatto commenti ottimisti sui colloqui con la Cina sul commercio nel fine settimana. Intanto Konstantinos Anthis, Head of Research di ADSS, sottolinea che dopo i risultati molto positivi di JP Morgan, anche alla voce delle attività di trading nel reddito fisso, gli investitori sono soddisfatti. Il problema è che Goldman Sachs e Citigroup non hanno mostrato risultati altrettanto positivi, per permettere ai mercati di spingersi ulteriormente in rialzo.

Visti i timori circa il rallentamento dell’economia globale, i gestori e gli analisti si chiedono se il rally è giustificato o meno. Anthis osserva che la fase di sentiment “risk on” è il tema chiave a inizio settimana sui mercati per tutte le classi di asset. Lato valute, quelle più rischiose guadagnano terreno a braccetto con l’azionario e i rendimenti dei Treasuries. Le Borse non sono lontane dai massimi assoluti. L’oro e le divise più sicure invece ripiegano. Con la stagione delle trimestrali che deve ancora entrare nel vivo, la volatilità dovrebbe salire e questo potrebbe convincere gli operatori di mercato a tenere un approccio più cauto. A salire oggi sono anche l’euro e il dollaro (rispetto allo yen).

L’unico catalizzatore di rilievo dietro al rialzo degli asset rischiosi sono le banche che hanno riportato risultati migliori del previsto nel primo trimestre. È troppo poco per essere un driver di mercato credibile. Dovremmo forse preoccuparci”, si chiede lo strategist di ADSS.

Il Liveblog è terminato

Daniele Chicca 15 Aprile 201912:10

I titoli delle banche europee hanno raggiunto il livello più alto in Borsa dall’inizio di ottobre. L’indice Stoxx 600 Europe Banks ha guadagnato, sollevato dalle speranze che la guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina possa attenuarsi, dando potenzialmente una spinta alla crescita globale.

Le borse di Italia e Spagna sono aumentate di oltre lo 0,5 per cento, crescita più tenue a Francoforte, Parigi e Londra. A spingere verso l’alto i mercati anche l’ottimismo secondo cui le aziende statunitensi registreranno risultati positivi  nell’ultimo trimestre.

Daniele Chicca 15 Aprile 201912:11

I mercati azionari mondiali sono saliti ai massimi di sei mesi stamattina. Le speranze di un accordo tra Cina e Usa che metta fine all’annosa disputa commerciale hanno spinto l’indice MSCI dell’azionario globale in progresso di mezzo punto percentuale, sui livelli più alti da inizio ottobre.

L’andamento ricalca quello visto venerdì scorso. Tra le Borse più positive di giornata si segnalano Tokyo, Milano (+0,47% al momento) e Madrid.

MSCI World stock market index

Daniele Chicca 15 Aprile 201915:42

I listini azionari Usa sono incerti in avvio di seduta con l’andamento delle azioni Goldman Sachs che pesa sull’andamento di Borsa. Il Dow Jones guadagna 3 punti e l’indice S&P 500 meno dello 0,1% e il Nasdaq lo 0,1%. Goldman Sachs ha registrato utili migliori del previsto ma il fatturato è stato inferiore alle attese. Gli affari della sua divisione dedicata ai clienti investitori istituzionali sono calati del 18%. Il titolo perde più di due punti e mezzo percentuali in apertura (-2,7%).

Quanto all’altra grande banca di Wall Street, Citigroup ha registrato profitti sopra le attese con la banca che ha riacquistato azioni proprie per più di 4 miliardi di dollari. Tuttavia, una flessione del 20% della sua divisione di equity trading ha contribuito a un calo del 2% dei ricavi, un dato che ha deluso gli analisti. E infatti le Citigroup cedono lo 0,4%.

Daniele Chicca 15 Aprile 201918:30

Piazza Affari rallenta nel pomeriggio, rimanendo comunque sopra la parità grazie al settore bancario. Il Ftse Mib chiude a +0,16%. In testa al listino milanese Azimut (+2,74%), seguita da Bper Banca (+2,64%), Juventus (+2,19%) e FinecoBank (+2,10%). I peggiori sono stati Pirelli (-1,36%), Ferrari (-1,35%), STM (-1,15%) e Saipem (-1,13%).