Mediolanum: il rialzo dei tassi mette le ali agli utili (+62%)

di Mariangela Tessa
9 Febbraio 2024 08:51

Il rialzo dei tassi mette le ali agli utili netti di Mediolanum che, nel 2023, hanno toccato i 821,9 milioni, in aumento del 62% rispetto allo scorso anno. Grazie ai risultati il cda proporrà all’assemblea un saldo dividendo di 0,42 euro per azione, pari a circa 311 milioni. Considerando l’acconto di 0,28 distribuito a novembre, il dividendo complessivo proposto per l’esercizio 2023 ammonta a 0,70 per azione, per un totale di circa 519 milioni, il 40 per cento in più rispetto al 2022.

E’ stato “un anno che definisco semplicemente straordinario, in particolare per il record di utile di esercizio”, ha commentato Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum. “Come tutto il settore bancario, nel 2023 abbiamo beneficiato del repentino rialzo dei tassi e del conseguente contributo derivante dal margine da interessi”, ha aggiunto.

Gli indicatori principali del 2023

Entrando nel dettaglio dei conti:

  • il margine di contribuzione è inoltre aumentato del 30 per cento a 1,77 miliardi;
  • il margine operativo, pari a 987,7 milioni, è cresciuto del 49 per cento rispetto al 2022;
  • le commissioni nette hanno raggiunto 1,03 miliardi, +6 per cento anno su anno, grazie al positivo andamento dei mercati e del significativo contributo della raccolta netta gestita;
  •  il margine da interessi, pari a 752,4 milioni, è cresciuto dell’85 per cento rispetto al 2022;
  • il totale delle masse gestite e amministrate ha raggiunto 118,07 miliardi, in aumento del 14 per cento rispetto al 31 dicembre 2022;
  • gli impieghi alla clientela retail del gruppo si attestano a 17,03 miliardi, in crescita del 4 per cento rispetto al 31 dicembre 2022;
  • l’incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale crediti del Gruppo è pari allo 0,79 per cento;
  • il common equity tier 1 ratio al 31 dicembre 2023 risulta pari al 22,3 per cento, livello di assoluta eccellenza nel panorama bancario europeo.

I risultati commerciali

Come si legge in una nota del gruppo, ammontano a 10,28 miliardi i risultati commerciali e in particolare:

  • la raccolta netta totale è stata positiva per 7,13 miliardi, in diminuzione del 14 per cento, mentre la raccolta netta gestita ha raggiunto 4,01 miliardi, in flessione del 33 per cento rispetto allo scorso anno, ma in netta controtendenza rispetto ai risultati del mercato (la raccolta netta in fondi aperti di Assogestioni ha registrato fuoriuscite per 20,5 miliardi);
  • i crediti erogati ammontano a 2,97 miliardi, il 26 per cento in meno rispetto all’anno precedente.
  • i premi assicurativi delle polizze protezione, inoltre, hanno registrato una diminuzione dell’1 per cento, attestandosi a 181,6 milioni;
  • il numero dei Family Banker è pari a 6.216, in crescita del 3 per cento;
  • il totale dei clienti bancari si attesta a 1.799.100, in aumento del 7 per cento anno su anno.