Mazziero Research: nel 2020 l’economia italiana viaggia con il freno tirato

19 Febbraio 2020, di Alessandra Caparello

Una flessione dello 0,1% per il PIL 2020 secondo la stima preliminare di Mazziero Research, un risultato preoccupante che speriamo di migliorare nel corso dei mesi, dicono dall’istituto di ricerca finanziaria nelle conclusioni del 37esimo Osservatorio trimestrale.

Un risultato che si porta la pesante eredità dei dati del 2019, in particolare di quel meno 0,3% nel 4° trimestre 2019 che speriamo ardentemente verrà corretto al rialzo nella lettura definitiva dell’Istat.

Debito in calo ma da gennaio torna ad aumentare

Nel mondo del lavoro è il dato sulla cassa integrazione che manifesta le situazioni fortemente critiche sull’occupazione che contrastano con una disoccupazione abbastanza stabile appena sotto il 10%. Nota positiva il dato finale del debito di fine 2019, che con una riduzione di 35 miliardi nel mese dicembre, ha portato il valore a 2.409 miliardi.

Una soddisfazione effimera, dato che già a partire dal mese di gennaio tornerà ad aumentare, avvicinandosi secondo le nostre stime ai 2.450 miliardi.

Da qui sottolinea Mazziero Research, “l’insieme delle condizioni economiche, inserite in uno scenario internazionale incerto rende il nostro Paese ancora più fragile, con la necessità già ora di porre mano a misure correttive per ristabilire una traiettoria tracciata soltanto due mesi fa con la Legge di Stabilità”.

Presto dovranno ricominciare i colloqui con la Commissione Europea e la precarietà dei conti pubblici diventerà a tutti evidente. (…) È la noiosa storia di un Paese che arranca, ogni accenno di vitalità perde in poco tempo lo slancio soffocato da condizioni stagnanti che alla fine portano al declino e alla morte di interi settori produttivi.