Mattarella irritato: “Nessuna novità”. Verso governo del presidente?

24 Aprile 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Dopo l’incarico fallito affidato alla Presidente del Senato, la berlusconiana Elisabetta Alberti Casellati, il Capo dello Stato, Sergio Mattarella ha chiamato al Colle il numero uno della Camera, il pentastellato Roberto Fico che ha l’onere di cercare un accordo questa volta con il Pd.

Un compito che dovrà concludersi in breve tempo visto che già giovedì Fico dovrà tornare al Colle per illustrare al presidente i risultati raggiunti e che si preannuncia pieno di ostacoli. Il primo la resistenza non certo nascosta di molti esponenti del Partito democratico al Movimento Cinque Stelle, specie tra i renziani.

Se da una parte il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina assicura di essere pronto a confrontarsi con spirito di leale collaborazione, meno aperto si mostra dall’altra il presidente Matteo Orfini.

“Non c’è alcuna possibilità di un accordo politico tra Pd e M5S sono due partiti radicalmente alternativi”.

E Matteo Salvini come ha digerito tutta questa situazione? Non bene ovviamente.

“Io non voglio vedere Renzi, Serracchiani o la Boschi al governo per i prossimi cinque anni. Non è giusto, non è normale, non è rispettoso. Bisogna rispettare sempre le indicazioni del Presidente ecc. ecc. ma farò di tutto perché non accada questa presa in giro”.

Così il leader del Carroccio durante un comizio in Friuli. Protagonista indiscusso della scena politica italiana di questi ultimi due mesi è senza dubbio il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che, come scrivono i giornali, non ha certo nascosto la sua irritazione ai leader politici per la situazione di stallo che si è venuta a creare all’indomani del voto del 4 marzo scorso.

“Dopo due mesi è necessario dare al più presto un governo all’Italia. Ho atteso altri tre giorni per registrare eventuali novità pubbliche, esplicite e significative nel confronto tra i partiti. Queste novità non sono emerse”.

 Così trapela dal colloquio tra Mattarella e Roberto Fico. L’ultima spiaggia dopo aver messo tutti i leader con le spalle al muro a questo punto è aprire ad un governo del presidente.