Materie prime ai massimi da 3 anni, quali spazi per ulteriori rialzi

3 Maggio 2021, di Alberto Battaglia

Quella che si è appena conclusa è stata a quarta settimana consecutiva in rialzo per le principali materie prime. Con un progresso del +2,2% l’indice Bloomberg Commodity è al massimo da quasi tre anni, fanno notare gli analisti di Mps Capital Services nel loro Weekly Commodity report.

“Il solo settore negativo è stato quello dei preziosi (0,7%) con argento e oro che hanno risentito dell’apprezzamento del dollaro sull’euro e del rialzo dei tassi Usa (il decennale è tornato oltre l’1,6%). Particolarmente debole il platino (2,6%), mentre è salito al nuovo record il palladio (3,4%, toccando i 3000$/o) su attese di forte domanda dal settore auto.

Nel corso della scorsa settimana l’indice dei metalli industriali, con un rialzo del 3,1%, è stato quello migliore; il rame arrivato a toccare i 10.000 dollari per tonnellata sul forward a 3 mesi, nonostante dalla Cina giungano segnali di possibili effetti collaterali sulla domanda interna causati dai prezzi elevati. Particolarmente tonico il nichel (7,8%).

Materie prime, l’analisi tecnica sul Brent

 “Nonostante le forti vendite di venerdì, la scorsa settimana il Brent è salito oltre la resistenza dinamica 67,24 -superata su base settimanale per un solo centesimo alla chiusura di venerdì”, scrivono gli analisti nel consueto focus di analisi tecnica.

“Se da una parte la rottura della resistenza dinamica giornaliera 67,24 è un segnale di forza, il superamento «marginale» e la presenza di una divergenza negativa con lo stocastico giornaliero/settimanale aumentano il rischio di una falsa rottura rialzista”, prosegue Mps Capital Service, “per evitare ciò, sarà importante che le quotazioni questa settimana ritornino verso i massimi di quella appena trascorsa (area 68/69). Poco al di sotto dei livelli attuali di Brent, passa una trendline rialzista iniziata a novembre 2020 (linea tratteggiata nera, oggi poco sopra 65). E’ importante che la trendline non venga rotta al ribasso, poiché si potrebbe assistere ad una discesa dei prezzi verso area 60 (il supporto dinamico più importante passa da 58,98”.

 

Per quanto riguarda il rame, invece, “dopo la rottura della resistenza statica 9412, le quotazioni hanno proseguito la propria corsa arrivando a testare i 10000 dollari a tonnellata. La vecchia resistenza 9412 diventa il nuovo supporto statico, con uno dinamico che passa in prossimità di 9588”.