Materie prime, c’è ancora spazio per crescere? Il punto su oro, Brent e rame

20 Aprile 2021, di Alberto Battaglia

Nel corso della scorsa settimana le materie prime hanno registrato un’accelerazione delle performance, con un rialzo per l’indice Bloomberg commodity del 3% “che ha beneficiato del clima positivo sui risky asset, deprezzamento del dollaro e calo marcato dei tassi Usa”.
E’ quanto hanno scritto gli analisti di Mps Capital Services nel loro ultimo focus “Weekly Commodity”

Tutti i principali indici settoriali hanno partecipato alla “festa”, con quello energetico a guidare il movimento con un rialzo del 5,6%, maturato nel corso della scorsa settimana.

Anche il petrolio ha messo a segno un forte rialzo, con il Brent in crescita del 6%, “grazie all’inatteso calo delle scorte Usa che si è andato ad aggiungere al marcato ottimismo sulla domanda in seguito alla revisione al rialzo delle stime per il 2021 da parte dell’IEA”.

Inoltre, il calo dei tassi treasury Usa ha favorito i preziosi (+2,3%) con l’oro (+1,9%) salito al massimo da fine febbraio.

Materie prime, il quadro tecnico per rame, Brent e oro

Gli analisti hanno dedicato la propria analisi tecnica a tre materie prime: rame, brent e oro. Vediamo le indicazioni di Mps Capital Services.

 

 

Per il rame “il trading range in essere da numerose settimane si è interrotto, con il rame che ha rotto al rialzo la resistenza dinamica a 9081 spingendosi oltre soglia 9300$/t. Sia lo stocastico giornaliero che settimanale non si trovano in questo momento in una fase di ipercomprato, anche se la divergenza negativa con i prezzi su quello settimanale è sempre più evidente. Le probabilità di un test della resistenza statica collocata a 9428 sono salite di molto. Tale livello sarà da monitorare attentamente poiché, una sua rottura al rialzo (confermata al venerdì), proietterebbe i prezzi verso i massimi dell’anno a 9611, con la possibilità di tendere verso area 10.000”.

 

 

Per quanto riguarda il Brent, “mercoledì scorso i prezzi hanno accelerato al rialzo rompendo il trading range che durava da circa un mese”. “La salita oltre la resistenza 65,5 sembra disegnare un doppio minimo di breve periodo sul grafico daily, con target teorico in prossimità dei recenti massimi di inizio marzo oltre 70. Nel breve, l’ostacolo da superare è rappresentato dalla resistenza dinamica collocata a 67,24. Al ribasso, il supporto dinamico più importante è rappresentato da 58,98, con un livello intermedio costituito dalla fascia 65/65,46 che è la parte alta della figura di doppio minimo”.

 

 

Infine, per l’oro, “la figura di doppio minimo è confermata con le quotazioni che negli ultimi giorni della scorsa settimana hanno accelerato al rialzo portandosi al massimo da fine febbraio”, hanno scritto gli analisti, “il target teorico di tale figura tecnica si colloca oltre soglia 1800, in prossimità della resistenza dinamica costituita da 1837. Un ritorno al di sotto del supporto dinamico 1726 (Trender daily) potrebbe invalidare il segnale positivo di brevissimo periodo”.