Massacro in Egitto: gas cancerogeno contro i manifestanti

23 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Su Twitter montano le speculazioni secondo cui la sostanza lacrimogena usata dalle forze dell’ordine a Piazza Tahir e’ da 6 a 10 volte piu’ potente di quella normale. L’arma chimica utilizzata sarebbe il gas CR, molto piu’ tossico del classico CS (Orto-cloro-benzal malonitrile), tanto che in altri paesi come gli Usa e’ vietato usarlo per sedare le rivolte dei cittadini.

L’effetto debilitante del gas CR (Dibenzen(b,f)-1,4-ossiazepina) e’ a lungo termine e persistente. Questo tipo nocivo di gas ha infatti la capacita’ di persistere sulle superfici, in particolare quelle porose come la pelle umana, fino a 60 giorni.

Mohamed El Baradei, premio Nobel per la pace ed ex direttore dell’Aiea, principale candidato a guidare il nuovo governo, ha condannato l’uso di gas nervino e pallottole da parte delle forze dell’ordine: “Si sta compiendo un massacro”.

Un professore della Ain Shams University, Ramez Reda Moustafa, ha scritto sul suo account Twitter un messaggio rivolto ai medici: il gas usato dalla polizia provoca sintomi extra-piramidali (tic involontari nelle estremita’ del corpo e reazioni nervose convulsive, crisi alle pupille oculari, etc.) e problemi respiratori di breve durata.

Ancora non si sa quale sia la vera natura del gas spruzzato sui manifestanti, ma tutti i dettagli a disposizione fanno pensare che si tratti di una sostanza diversa, piu’ acida e potente del gas lacrimogeno normale utilizzato in gennaio durante le proteste di Piazza Tahir che hanno portato alla caduta di Honsi Mubarak.

A fine Anni 80 venne utilizzato per sedare le rivolte dei neri nelle township del Sudafrica, causando diverse vittime, in particolare bambini. I gruppi Repubblicani nell’Irlanda del Nord sostengono che l’esercito britannico e le unita’ dell’Ulster (Royal Ulster Constabulary) spruzzarono del gas CR contro i prigionieri rivoltosi repubblicani.

Viste le sue presunte proprieta’ cancerogene, gli Stati Uniti hanno deciso di non utilizzarlo per sedare le rivolte. L’esercito americano classifica questo agente chimico come “arma chimica, classe da combattimento” in grado di provocare danni collaterali per gli esseri umani.
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“Ho inalato una quantita’ notevole del gas io stesso, qualcuno puo’ confermare di cosa si tratti? Lo sento ancora presente nella schiena e nella gola”, racconta sul suo blog “The Arabist” Issandr El Amrani, che ha partecipato alle manifestazioni.

Intanto le proteste proseguono e si sono uditi spari provenire da una zona in prossimita’ del ministro dell’Interno. Oggi un altro uomo ha perso la vita ad Alessandria. Il capo dell’esercito, nel tentativo di placare le proteste in cui sono morte 37 persone, ha promesso un piu’ rapido passaggio del potere a un governo civile, senza pero’ riuscire a convincere le migliaia di manifestanti di Piazza Tahir, alcuni dei quali si sono scontrati con la polizia nella notte.

Il maresciallo Mohamed Hussein Tantawi, alla guida del consiglio militare al potere da quando lo scorso febbraio il suo storico alleato Mubarak e’ stato costretto a rassegnare le dimissioni, ieri e’ apparso in tv garantendo che un presidente civile verrà eletto a giugno, circa sei mesi prima del previsto.