MARTHA STEWART ‘IS A GOOD THING’.

3 Maggio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Sull’impero della regina della casa americana e’ tornato a splendere il sole e – come direbbe la stessa Martha Stewart, parlando di uno sformato o di una torta al cioccolato – la societa’ ‘is a good thing’, fa venire l’acquolina in bocca.

Gli utili del primo trimestre sono cresciuti del 57% a 5,6 milioni di dollari, pari a 11 centesimi ad azione, contro le previsioni di 4 centesimi degli analisti e il titolo e’ trattato a 18 dollari e mezzo, in crescita del 15,62%.

Il fatturato e’ cresciuto in ogni settore, compreso quello dell’Internet e del commercio online dove e’ raddoppiato a 10,6 milioni di dollari e la societa’ ha annunciato di voler aumentare la pubblicazione della sua rivista Martha Stewart Living a 12 numeri all’anno.

La crescita viene attribuita all’aumento dell’interesse dei lettori e conseguentemente degli inserzionisti. La tiratura della rivista si e’ mantenuta infatti costantemente sui 2,3 milioni di copie negli ultimi tre anni e le pagine pubblicitarie sono aumentate del 20% nel primo trimestre.

Meno di un mese fa, invece, gli azionisti di Martha Stewart Living Omnimedia(MSO) si domandavano cosa fosse successo al titolo che solo sei mesi prima era stato messo sul mercato con l’interesse solitamente riservato ai dot-com.

Il prezzo dell’Ipo di ottobre, fissato a 18 dollari, e poi quasi raddoppiato nel primo giorno di contrattazioni, era infatti sceso al di sotto dei 17 dollari nella prima settimana di aprile, trascinato al ribasso dal sentimento negativo legato ai titoli Internet.

“La societa’ perde un sacco di denaro con la sua iniziativa su Internet”, aveva commentato Shelly Hale di Banc of America Securities; “Martha Stewart spende annualmente 32 milioni per le operazioni online, pari al 14% delle vendite totali, ammontate nel 1999 a 232,2 milioni di dollari”.