Monti studia super patrimoniale per l’intera Ue

13 Settembre 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Mario Monti colpisce ancora. Dopo aver regalato agli italiani nel 2011 con la manovra “lacrime e sangue” nuove tasse come l’Imu e l’allungamento dell’età pensionabile per tutti – la famosa riforma sulle pensioni targata Fornero – ora le mire del professore bocconiano si fanno più alte.

Secondo quanto rivela Il Giornale, l’ex Presidente del Consiglio chiamato a formare un governo di tecnici con la caduta dell’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi, oggi a capo del comitato per il budget europeo, istituito dalla Commissione Ue, sta studiando una serie di proposte che presenterà a fine mese prossimo e che riguardano le modalità di finanziamento del cosiddetto Fondo per le emergenze.

Il Fondo è quello destinato a fronteggiare situazioni di crisi a livello europeo come l’arrivo dei migranti nell’Ue o disastri naturali. Oggi le risorse del Fondo sono prese in maniera accidentale da quelle a disposizione della comunità europea.

Ebbene Monti ora vorrebbe chiedere agli Stati membri maggiore partecipazione al finanziamento del Fondo che necessita di ben 15-20 miliardi di euro. Come? Semplicemente destinando una quota maggiore del loro gettito Iva, dall’attuale 1% all’1,25-1,50% e al tempo stesso Monti vorrebbe rendere definitiva la Tobin tax, la tassa sulle transazione finanziarie nata propria dalla mente dell’ex presidente del Consiglio tre anni fa.

E nonostante si sia rivelata un flop e dei 2 miliardi di gettito previsti sono arrivati nelle casse erariali poco meno di 500 milioni l’anno, la Bce pensava ad eliminarla e ora Monti, il suo fautore, vuole riproporla nuovamente  creando la Tobin Tax europea, una sorta di supertassa comunitaria.

Una vera e propria patrimoniale a livello europeo è questa l’ultima trovata di Mario Monti e, secondo quanto rivelato da Pierre Moscovici, il commissario Ue per gli affari economico, le proposte dell’ex presidente potrebbero addirittura trasformarsi in direttive comunitarie.