Marcegaglia: disincanto verso il governo. Agisca per taglio tasse

20 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

C’e’ “disincanto” nei confronti del governo da parte di Confindustria, che pero’ non chiede le elezioni anticipate perche’ sarebbero una perdita di tempo. Lo afferma la presidente degli industriali, Emma Marcegaglia, in una conversazione con ‘Il Foglio’.

“Noi non facciamo politica, ma non possiamo neppure limitarci a fare opera di lobby per dare voce alle nostre aziende associate. Detto questo, non possiamo permetterci di perdere tempo con nuove elezioni quando dobbiamo seguire le indicazioni europee e dobbiamo subito impostare a livello nazionale una politica pro crescita”.

Per questo, al premier Silvio Berlusconi e a tutto il centrodestra, la Marcegaglia dice: “mettete da parte le beghe e i problemi di partito e governate, per favore”.

La leader di Confindustria anticipa poi che, al tavolo sulla riforma fiscale con il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, in programma oggi pomeriggio a Via XX Settembre, Confindustria chiedera’ “di destinare una percentuale dell’evasione fiscale incassata alla riduzione delle imposte. A partire dal lavoro e dalle imprese: nel primo caso la pressione sfiora il 50%, per le imprese giunge anche ai livelli del 70%”.

Marcegaglia auspica anche uno spostamento dell’imposizione sui consumi, ma e’ cauta su un incremento delle aliquote sulle rendite finanziarie: “nuocerebbe indirettamente ai nostri titoli di Stato”, sottolinea.

“Ho condiviso l’invito del direttore del Foglio a vendere, vendere, vendere il patrimonio immobiliare pubblico – aggiunge poi – D’altronde, a chi sostiene che non si puo’ fare, che non ci sono i margini, che resta ben poco da dismettere, rivolgo l’invito a rileggere quanto e’ indicato nel bilancio statale, in cui l’attivo patrimoniale pubblico corrisponde al 138% del prodotto interno lordo. La parte vendibile, composta da immobili e societa’, equivale a 500 miliardi di euro. Per non parlare delle 7 mila societa’ partecipate o controllate dagli enti locali che fanno concorrenza spesso sleale alle imprese private”.

Insomma, “spingeremo perche’ quella fiscale sia una riforma vera”. La leader degli industriali ribadisce che ”il risultato della riforma fiscale deve essere l’abbassamento della tassazione su imprese e lavoratori”.