Manovra: stop contanti per gli affitti

13 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Gli affitti non potranno più essere pagati in contanti. Lo prevede un emendamento del Pd alla legge di stabilità approvato dalla commissione Bilancio della Camera.

Primo asse parlamentare tra Forza Italia e M5S sulla Legge di Stabilita’ in commissione Bilancio della Camera: i deputati di FI hanno votato per la prima volta per un emendamento dei deputati ‘pentastellati’, che comunque e’ stato respinto. L’emendamento tagliava investimenti al settore aeronautico in favore di programmi per siti da bonificare.

“L’automatismo che destina i fondi da spending review e ritorno di capitali dall’estero al taglio delle tasse sul lavoro è un impegno in legge di stabilità, e si aggiunge ad altre cose che vogliamo fare per rilanciare la piccola impresa, molte di queste cose diventeranno norma nelle prossime ore”. Lo ha detto il premier Letta in un video-messaggio all’assemblea Cna.

Squinzi, non solo spending, serve regulation review – “Lavoro per un paese semplice e competitivo”, ha sottolineato il leader degli industriali, Giorgio Squinzi, che garantisce la collaborazione di Confindustria “con il commissario Cottarelli sulla spending review”, e aggiunge: “A fianco della spending abbiamo bisogno come il pane di una regulation review”.

Di “rimuovere una inutile, costosa e opaca massa di regole che rischiano di rendere vano ogni sforzo di riduzione della spesa e di rilancio della crescita. Squinzi ha sottolineato il suo impegno su questo fronte, portato avanti, ha detto, “con l’orgoglio di presidente di una comunità di combattenti, di creativi, di colleghi che non scappano davanti alle sfide, anche quella della sostenibilità. Non disperdiamo le loro energie”. “Abbandoniamo – chiede, intervenendo alla conferenza nazionale su biodiversità e green economy – la via tutta italiana delle complicazioni”.

”C’è una novità sui lavoratori esodati, ci sarà un intervento importante, stanziando risorse cospicue, sui lavoratori esodati che altrimenti nel 2014 rimarrebbero senza nulla”. Così il viceministro all’Economia, Stefano Fassina, risponde a chi gli chiedeva di novità a firma del governo sulla Legge di Stabilità.

“La legge di stabilità deve varare un meccanismo serio che colleghi i soldi che si risparmiano dalla spesa deviata e dall’evasione direttamente e automaticamente per la riduzione delle tasse. Abbiamo chiesto questo al presidente del Consiglio, ci pare che voglia farlo aspettiamo che ci sia l’emendamento del governo che attesti un fatto così importante per riprendere i consumi e per considerare redditi più bassi”. Lo ha detto il leader della Cisl Raffaele Bonanni. (ANSA)

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ROMA (WSI) – Il governo aveva promesso di destinare al taglio del cuneo fiscale gli introiti della lotta all’evasione, e lotta all’evasione sarà: la commissione Bilancio della Camera ha infatti approvato un emendamento alla legge di stabilità che vieta il pagamento degli affitti in contanti, compresi quelli per le vacanze.

E sempre al taglio delle tasse sul lavoro finiranno le risorse del rientro dei capitali esteri, per incentivare i quali il governo sta mettendo a punto un emendamento che riduce le sanzioni, alleggerendo anche il carcere che rimane per i reati più gravi.

LA MOSSA DEI RENZIANI

Oltre a diverse novità a livello di misure, l’inizio del voto degli emendamenti in commissione Senato ha registrato due fatti politici: l’asse tra Forza Italia e M5s, nonché il primo inprinting della segreteria Renzi, con un emendamento del relatore Maino Marchi (Pd) che taglia i vitalizi ai politici.

I LAVORI IN COMMISSIONE

La commissione Bilancio nella prima seduta dedicata al voto dei circa 470 emendamenti, ha esaurito l’esame dei primi 33 commi della legge di stabilità, sui 531 complessivi. Domani e sabato saranno affrontati temi delicati, come la Google tax, che impone ai giganti del Web di aprire la partita Iva in Italia. Ma già oggi sono arrivate le sorprese, a partire dal sì all’emendamento di Marco Causi (Pd), che vieta il pagamento in contanti degli affitti, pena la perdita «delle agevolazioni e detrazioni fiscali da parte del locatore e del conduttore». Approvata anche una proposta di Sel, con il sì del relatore e del governo, che ribadisce in concreto quanto già stabilito in passato con un ordine del giorno: lo stop ad ulteriori finanziamenti per gli F35.

LE ALTRE NOVITA’

E significativi i quattro emendamenti depositati dal relatore Marchi che verranno votati domani. Il primo alza dal 90 al 95% l’indicizzazione delle pensioni fino a quattro volte il minimo (circa 2.000 euro). Il secondo stabilisce l’assunzione di 120 persone con alta professionalità nella nuova Agenzia che darà supporto agli Enti Locali nell’utilizzo dei Fondi Ue 2014-2020, che ammonteranno a 107 miliardi. «Marchette», definisce quest’ultima misura il capogruppo alla Camera di Forza Italia, Renato Brunetta. Legato al nuovo corso della segreteria Renzi è invece l’emendamento che impone il contributo di solidarietà già previsto per le pensioni d’oro anche ai vitalizi dei parlamentari, dei consiglieri Regionali e Provinciali e ai «grand comis» degli organismi costituzionali (Quirinale, Corte costituzionale, Camere, Banca d’Italia).

INEDITE ALLEANZE TRA I PARTITI

Sempre sul piano politico da registrare proprio in Commissione Bilancio il primo asse Forza Italia-M5S, dopo gli abboccamenti di Berlusconi con l’ideologo del Movimento, il prof Paolo Becchi. FI ha infatti appoggiato a sorpresa un emendamento di M5s che voleva tagliare gli investimenti in campo aeronautico per destinarli alla sanità. Proposta comunque bocciata. Ma da registrare anche la divisione dentro la maggioranza sui fondi alle scuole dell’infanzia paritarie, con l’ala cattolica del Pd, Ncd e l’Udc a sostegno del loro finanziamento, assieme a Forza Italia. Il tema è stato accantonato e non c’è stata quindi una rottura su un voto.

Intanto, il ministro Zanonato ha spiegato che una «detrazione fiscale, fino a un certo importo, per chi compra libri» per aiutare «un centinaio di librerie che non fa parte di catene», sarà prevista nel Ddl collegato che sarà domani all’esame del Consiglio dei ministri-

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