Manovra Pdl/Lega: c’e’ o non c’e’ il condono edilizio?

24 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

La sanatoria per l’emersione delle case-fantasma si estenderà anche a quegli immobili su cui sono state effettuate variazioni e ampliamenti non denunciati al Fisco. E’ quanto prevede una bozza di manovra in via di definizione da parte dell’esecutivo. Ai titolari degli immobili si concederà tempo fino al 31 dicembre di quest’anno per mettersi in regola, altrimenti l’Agenzia del Territorio avvierà gli appositi accertamenti di concerto con i Comuni.

La cura dimagrante sugli enti inutili contenuta nella manovra 2011-2012 toccherà anche l’Ice e l’Isae. I due istituti, il primo per il commercio con l’estero, e il secondo di studi e analisi economiche, verranno soppressi. Nel mirino finiscono anche altri istituti ed enti di ricerca pubblici facenti capo a ministeri come Isfol e Ingv.

E’ quanto prevede l’ultima versione del provvedimento ancora in via di definizione da parte del governo in vista del varo di domani. Il progetto prevede anche il riordino degli enti previdenziali pubblici con l’accorpamento di quelli minori in Inps e Inail, mentre l’Inpdap continuerebbe a mantenere l’assetto attuale.

La scure della manovra si abbatte anche sulle Autorità indipendenti. Secondo quanto previsto in una bozza del provvedimento, in possesso di Apcom, le Authority, in attesa della emanazione della specifica disciplina di riforma, “concorrono alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica adottando misure necessarie a garantire che le spese di personale e quelle relative agli organi non superino per ciascuno degli anni 2011-2012-2013 il corrispondente ammontare dell’anno 2009, decurtato del 5%”. Rientrano anche le spese per il personale a tempo determinato o che presta forme di lavoro flessibile, o con contratto di lavoro autonomo di natura occasionale o coordinata e continuativa.

Torna la tracciabilita’ dei pagamenti, anche se per una soglia molto piu’ alta di quella prevista da Vincenzo Visco durante il governo Prodi. La bozza della manovra, che sara’ esaminata al Consiglio dei Ministri di domani (e che potrebbe subire ulteriori modificazioni) prevede la possibilita’ di pagamento in contanti solo per le cifre fino a 5.000 euro. Sopra tale soglia sara’ obbligatorio usare assegni o mineta elettronica. Un’altra novita’ riguarda l’obbligo di fattura elettronica per i pagamenti sopra i 3.000 euro.

Arriva la stretta sulle stock option. Tra le novita’ dell’ultima ora a cui stanno lavorando i tecnici del governo in vista della manovra, vi sarebbe un consistente aumento della tassazione delle stock option, una forma di retribuzione diffusa tra banchieri e manager.

(in fase di aggiornamento)