Manovra bis, Gentiloni: “Chiederò a Ue di abbassare importo richiesto”

3 Aprile 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – La deadline fissata per presentare il DEF, il Documento di economia e finanza che anticipa quella che sarà la prossima Legge di Bilancio, è il prossimo 10 aprile e arrivano indiscrezioni sui suoi contenuti.

In primo luogo nel DEF potrebbe prendere piede il taglio tanto atteso del cuneo fiscale, con una riduzione strutturale del costo del lavoro selettivo sui neoassunti senza gravare troppo sulle casse erariali. Si punterebbe inoltre ad una modifica del lavoro a chiamata, per cui le aziende sopra i 10 dipendenti potranno chiamare anche persone tra 25 e 45 anni, mentre quelle sotto i 10 dipendenti avranno adempimenti e costi ridotti, ma l’obbligo di avere un lavoratore a chiamata. Al lavoro si aggiunge la riforma del catasta e una revisione selettiva della famose tax expenditures, ossia delle agevolazioni fiscali, quei 44 bonus che il Fisco concede a imprese e famiglie.

Il capitolo più atteso però riguarda la manovra bis, quella da 3,4 miliardi di euro che Bruxelles ha chiesto a Roma per pareggiare i conti. In merito il premier Paolo Gentiloni, partecipando al Forum Confcommercio di Cernobbio, ha garantito che l’Italia manterrà gli impegni presi ma allo tempo stesso farà una richiesta all’Ue, ossia di abbassare l’importo richiesto da 3,4 miliardi a 2 miliardi e mezzo.

Una riduzione che deriverebbe dalla necessità di investire un miliardo per il terremoto. Dove trovare le risorse? Il Mef starebbe puntando ad una serie di tagli delle spese a al tempo stesso ad una maggiore lotta all’evasione fiscale specie dell’Iva. Il piatto forte è la proroga dello split payment per cui si attende il via libera dell’Ue. Se sono stati accantonati gli aumenti delle accise sulla benzina, rispunta l’ipotesi di aumentare i tabacchi e i giochi. Infine a fine mese dovrebbe arrivare anche un pacchetto sviluppo con misure ad hoc per le imprese colpite dal sisma.