Manovra-bis: fondi pensione esclusi dal bail-in

30 Maggio 2017, di Daniele Chicca

Con l’emendamento alla manovra-bis approvato dalla Commissione di Bilancio i fondi pensione saranno esclusi dai piani di bail-in, i programmi di salvataggio di un istituto in difficoltà patrimoniali che prevedono l’intervento di obbligazionisti, azionisti e correntisti con più di 100 mila euro depositati.

Il presidente di Assofondipensione, Giovanni Maggi, esprime soddisfazione per l’emendamento, passato poco fa, in cui si escludono dal bail-in i fondi pensione: “sono stati accolti i molteplici solleciti, anche tecnici, pervenuti dalla nostra Associazione al Legislatore. La tutela del risparmio previdenziale è e deve rimanere inviolabile”.

Assofondipensione è l’Associazione che rappresenta 32 fondi pensione di categoria a cui aderiscono oltre due milioni di iscritti. Sempre in relazione allo stesso emendamento, il presidente di Assoprevidenza, Sergio Corbello, precisa che “l’emendamento di oggi pomeriggio rappresenta un primo passo importante cui dovrebbe necessariamente seguire l’esclusione dal bail-in anche delle casse sanitarie e delle fondazioni bancarie“.

Gli emendamenti approvati sono due e quello a firma Simone Valiente prevede anche che d’ora in avanti la cartolarizzazione dei crediti deteriorati delle banche sarà più facile. Questo dovrebbe aiutare le banche venete in crisi, dal momento che punta a facilitare lo scambio dello stock degli npl. Il meccanismo è complesso e ha l’obiettivo di aprire alla cessione dei crediti deteriorati in pancia alle banche come Veneto Banca e Pop Vicenza.

Nel dettaglio, spiega Il Sole 24 Ore, “le società di cartolarizzazione cessionarie dei crediti deteriorati ceduti da banche e intermediari finanziari iscritti all’albo possono concedere finanziamenti finalizzati a migliorare le prospettive di recupero di questi crediti e favorire il ritorno in bonis del debitore ceduto“.