MACRO & MERCATO COSA ASPETTARSI OGGI

6 Novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Finance Banca Mobiliare S.p.A. ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come
definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale
di WSI.

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(WSI) – Nella giornata odierna in area Euro sono attesi i dati relativi al Pmi del settore dei servizi, dati che potrebbero evidenziare un lieve recupero degli indici grazie al calo del prezzo del greggio. Durante la settimana i dati più interessanti saranno quelli relativi all’inflazione francese per il mese di ottobre ed il discorso di Trichet in programma venerdì.

Negli Usa l’unico evento odierno degno di nota è il discorso di Moskow sull’economia. Nel corso della settimana segnaliamo numerosi interventi di ufficiali della Fed che potrebbero richiamare i rischi inflattivi, le elezioni di Mid-term americane in programma domani, l’outlook annuale della DOE sul greggio ed altre commodity energetiche.

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Tassi di Interesse: in area Euro la settimana si è conclusa con un rialzo dei rendimenti innescato dai dati statunitensi sul mercato del lavoro migliori delle attese. Il movimento ha riguardato soprattutto la parte a breve con la pendenza sul tratto 2-10 anni che è scesa a 5 pb. In rialzo le breakeven inflation sulla scia del recupero del prezzo del greggio.

Nella giornata odierna in assenza di dati macro di rilievo i tassi di rendimento dovrebbero oscillare in un range abbastanza ristretto, continuando però la fase di rialzo. Sul comparto decennale tra il 3,82% ed il 3,86% vi sono vari livelli di resistenza.

Negli Usa venerdì c’è stato un forte rialzo dei tassi di rendimento in seguito alla forte revisione degli ultimi mesi della serie dei dati sui nuovi occupati non agricoli. Si è trattato del rialzo più marcato dallo scorso giugno, con la curva che ha aumentato la propria pendenza negativa toccano i 10pb sul tratto 2-10 anni. Sono anche salite le aspettative di inflazione, come evidenziato dalle breakeven implicite nei Tips decennali, passate dal 2,27% al 2,33%. Sul tratto decennale segnaliamo che il tasso di rendimento si trova proprio sotto la resistenza 4,72%. Qualora i prossimi eventi Usa della settimana contribuiscano ad alimentare timori di un rinvigorimento dell’inflazione, potremmo assistere ad una salita dei rendimenti fino al 4,80% nei giorni a venire. Il supporto odierno si colloca intorno 4,65%.

Valute: Dollaro in apprezzamento in seguito ai dati macro Usa con il cross vs Euro che si mantiene al di sopra del supporto 1,2665. Qualora tale livello fosse infranto, si potrebbe arrivare in prossimità di 1,26. Il Dollaro si è apprezzato anche vs Yen giunto sotto la resistenza 118,18. Yen in calo vs Euro, ma ancora all’interno del range 150,74-148,87.

Infine segnaliamo come secondo i dati rilasciati dal CFTC, al 31 ottobre, le posizioni combinate (futures+opzioni) nette lunghe di Euro siano state significativamente incrementate da parte degli operatori speculativi, ed inoltre siano state fortemente ridotte le posizioni corte vs Yen giapponese, che nelle ultime settimane avevano raggiunto livelli record. Poiché tali dati sono rilasciati con ritardo, sarà interessante verificare lunedì prossimo se tali operazioni saranno confermate o meno in seguito ai dati sul mercato del lavoro Usa che non erano ancora disponibili il 31 ottobre.

Materie Prime: in rialzo il prezzo del greggio con il contratto future Wti che è comunque rimasto sotto i 59 $/b. Secondo fonti statunitensi, i militanti nigeriani starebbero preparando un attacco su larga scala agli impianti nel delta del Niger. L’attacco dovrebbe avvenire a breve ed includere dalle 10 alle 20 esplosioni simultanee. Secondo il dipartimento dell’energia, la Nigeria nei primi otto mesi di quest’anno è stato il quinto fornitore di petrolio per gli Usa. Poco mosso il prezzo dell’oro (-0,22%) in seguito al rafforzamento del dollaro nei confronti delle principali valute.