MACRO & MERCATI: NEGLI USA OCCHIO AI DATI MACRO

4 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –

Oggi in area Euro atteso il dato relativo alla seconda lettura del Pil dove saranno resi noti i dettagli delle varie componenti. Le attese sono per una conferma della precedente lettura al 2,5% a/a. Negli Usa atteso l’Ism manifatturiero di agosto, importante soprattutto con riferimento alla componente occupazionale.

Tassi di Interesse: ieri in area Euro i tassi di mercato sono lievemente saliti in linea con l’andamento positivo dei listini azionari europei. Il rialzo è stato piuttosto uniforme, con lo spread sul 2-10 anni che ha oscillato intorno ai 23pb. Ieri la Bce ha annunciato un’asta p/t a sette giorni stimando come ammontare di riferimento 251 Mld€, un valore superiore di 41 Mld€ rispetto a quelli in scadenza. Ha però lasciato intendere di voler continuare a ridurre le riserve in eccesso in futuro. Segnali di tensione sono arrivati dal comparto del tasso variabile come testimoniato dal forte calo dei corsi registrato dai Cct, probabilmente da ricollegarsi all’andamento calante dei tassi sui titoli del mercato monetario, in contrasto con quanto accade invece per i tassi sui depositi. Sul decennale la resistenza si colloca a 4,30% mentre il supporto a 4,18%.

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Negli Usa riaprono oggi i mercati dopo la pausa del Labor Day che sancisce anche il rientro dalle ferie estive per gli operatori statunitensi. Da oggi pertanto è atteso un aumento del livello di liquidità dei mercati che tipicamente tende invece a calare nei mesi estivi, andamento quest’ultimo che potrebbe aver amplificato le forti turbolenze dello scorso mese di agosto. Nel frattempo, il governo Usa ha proceduto alla creazione di un gruppo di lavoro composto da esponenti del Tesoro, della Fed, della Sec e della commissione CFTC al fine di indagare le cause di quanto accaduto sui mercati, con particolare attenzione al ruolo svolto dalle agenzie di rating. La fuga da asset rischiosi verificatasi ad agosto ha comportato un forte incremento delle emissioni da parte di aziende Usa con alto merito creditizio. In quest’ultimo caso l’ammontare totale ha raggiunto i 70Mld€ dai 24Mld€ di luglio, risultando l’importo più elevato in assoluto per il mese di agosto. I primi dati di luglio hanno invece fotografato la fase di difficoltà per il comparto hedge fund che in questo mese ha registrato il più forte deflusso di fondi dal 2000 (circa 30Mld$). Sul fronte tassi le tensioni sul mercato monetario sono ancora presenti, come testimoniato dai tassi Fed Funds effective che questa mattina sono posizionati intorno al 3%. Sul comparto decennale ribadiamo l’importanza del supporto a 4,50%.

Valute: Euro in lieve deprezzamento verso Dollaro in una giornata con scarsa volatilità. Il ritorno degli operatori Usa potrebbe imprimere una direzione più precisa al cross. Primo supporto a quota 1,36. La resistenza di breve si colloca a 1,3655 superata la quale è possibile ipotizzare il raggiungimento di quota 1,3710. Scambi tranquilli sullo Yen con l’assenza degli operatori americani che ha ridotto la volatilità. Per oggi ribadiamo gli stessi livelli suggeriti nell’ultimo report. Verso Dollaro il cross si mantiene intorno ai 116, con livelli di resistenza a 117,20 e supporto a 114. Verso Euro la resistenza si colloca a 159,70, il supporto più vicino a 156,80.

Materie Prime: ieri scambi ridotti a causa della giornata di festività negli Usa. Prosegue il rialzo del greggio Wti che questa mattina si attesta oltre i 74$/b sulla speculazione che nella prossima riunione dell’Opec dell’11 settembre non ci sarà nessun aumento della produzione. A spingere in alto i prezzi anche il rafforzamento dell’uragano Felix, che dopo aver raggiunto un livello di forza 5, livello massimo sulla scala Saffir-Simpson, adesso sta dirigendosi verso il Golfo del Messico. A Londra debolezza per i metalli industriali con il forte calo dell’alluminio (-2,7%) dopo che le scorte sono salite sui massimi degli ultimi 3 anni. In calo anche rame (-1%) e piombo (-3%).

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