MACRO & MERCATI: GIOCO DURO DELLE MANI FORTI

14 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) –
In area Euro è atteso il dato finale sul Cpi di maggio ed il bollettino mensile della Bce, che dovrebbe confermare quanto dichiarato da Trichet nell’ultima conferenza stampa. Negli Usa oggi sono attesi i prezzi alla produzione di maggio ed i dati settimanali sui sussidi di disoccupazione.

Tassi di Interesse: in area Euro i tassi di rendimento hanno registrato un ulteriore rialzo nonostante un ridimensionamento nel pomeriggio sulla scia del mercato statunitense. I volumi registrati hanno raggiunto l’impressionante livello record di oltre 3 milioni di contratti sul future decennale. L’incremento dei tassi ha interessato soprattutto la parte a lungo termine della curva, con lo spread sul segmento 2-10 anni salito a 13 pb. Salgono le breakeven inflation dopo il rialzo del prezzo del greggio.

Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul
link INSIDER

Oggi l’attenzione sarà ancora rivolta ai dati statunitensi. Sul dieci anni la resistenza si colloca a 4,70%. Negli Usa i tassi sono calati dopo una giornata particolarmente volatile. Nel corso della sessione europea i tassi sono stati partiti in deciso rialzo, con le vendite concentrate sul tratto lungo della curva. Contemporaneamente si è assistito ad un calo delle materie prime e dei mercati azionari. Nel pomeriggio, dopo i dati sulle vendite al dettaglio migliori delle attese, sono ritornati gli acquisti sui mercati obbligazionari.

Probabilmente si è trattato di un classico evento di ‘Sell on News’, i tassi avevano ecceduto in precedenza, e nonostante i dati favorevoli ad una continuazione del rialzo, sono giunte ricoperture ed acquisti di bond. La pendenza di curva 2-10 è diminuita passando dai 19 ai 12 pb. I mercati azionari e gran parte delle materie prime hanno recuperato chiudendo in positivo. I bond dei mercati emergenti hanno però evidenziato un aumento sostanziale del premio al rischio, come mostrato dalla crescita dell’Embi+ salito a 162pb da 155. Sul tratto decennale ieri il tasso si è spinto fino al 5,32% (massimo degli ultimi 5 anni) durante la sessione europea per poi calare intorno a 5,20% nel pomeriggio. Per oggi la resistenza si colloca sui massimi di ieri, mentre livelli di supporto sono individuabili a 5,20 e 5,10%.

Valute: Dollaro in marcato apprezzamento verso Euro nel corso della mattinata, per poi ridimensionarsi nel pomeriggio in seguito alla ritornata calma sui mercati finanziari. Per oggi i livelli di supporto si collocano intorno a 1,3260 ed 1,32, mentre la resistenza più vicina passa da 1,3320. E’ proseguito il deprezzamento dello Yen vs Dollaro sulla scia del differenziale tassi sfavorevole. Il cross si mantiene sui massimi dal dicembre 2002 e si trova poco sotto l’importante livello di resistenza a 123. Yen in deprezzamento anche verso Euro, poco sotto i livelli di resistenza 163,70 e 164. In apprezzamento lo Yuan cinese verso Dollaro sulle aspettative di una Cina più compiacente verso un apprezzamento della valuta locale, dopo che ieri il Tesoro Usa ha dichiarato che sebbene lo Yuan sia sottovalutato, non si tratta ancora di una valuta ‘manipolata’.

Materie Prime: positivo il prezzo del greggio Wti grazie ai dati sulle scorte Usa inferiori alle attese. Andamento contrastante per i metalli industriali con il rialzo del rame (+1,7%) ed il ribasso di nichel (-0,5%) e zinco (-1,2%). Lievemente negativi i preziosi in seguito all’apprezzamento del Dollaro. Positivi gli agricoli spinti dai rialzi di grano (+4,3%) e mais (+2,8%) grazie a condizioni meteo sfavorevoli al raccolto.

Copyright © MPS Finance per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved