MACRO & MERCATI: DOLLARO SEMPRE PIU’ DEBOLE

16 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
In area Euro è atteso il dato sull’inflazione di marzo che dovrebbe registrare una crescita congiunturale dello 0,6%, risentendo in modo particolare del rialzo del prezzo del greggio. Durante la settimana ci sarà la pubblicazione dell’indice Zew di aprile, gli ordinativi e le vendite industriali italiani e la spesa per consumi francese. Infine sarà pubblicato il bollettino mensile della Bce che dovrebbe confermare quanto già dichiarato da Trichet durante la conferenza stampa successiva alla riunione. Negli Usa settimana densa di dati macro, trimestrali e discorsi di membri della Fed. Oggi l’attenzione sarà focalizzata sui dati sulle vendite al dettaglio di marzo. In settimana il principale dato è rappresentato dai prezzi al consumo di marzo.

Tassi di Interesse: la settimana in area Euro si è conclusa con un rialzo dei tassi che ha interessato tutta la curva, in modo particolare la parte a lungo termine. Il movimento è stato condizionato soprattutto dai dati statunitensi sulla bilancia commerciale migliori delle attese. Lo spread sul tratto 2-10 anni si è portato in prossimità dei 9 pb, mentre le breakeven inflation sono leggermente scese dopo il lieve calo del prezzo del greggio. Oggi l’attenzione dei mercati sarà rivolta soprattutto ai dati d’oltreoceano.

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Negli Usa tassi di mercato in rialzo con azzeramento del differenziale sul segmento 2-10 anni. Questa volta le breakeven inflation sono rimaste sostanzialmente stabili. Di conseguenza il rialzo dei tassi è da imputarsi in buona misura al clima di fiducia sulle prospettive di crescita globali, come sottolineato anche dal comunicato successivo al G-7 che ha annullato il potenziale effetto negativo derivante dalle indicazioni preliminari di ridimensionamento della fiducia dei consumatori. Oggi il denso calendario macro potrà offrire spunti per movimenti di rilievo sui mercati obbligazionari. Il primo di livello di resistenza sul comparto decennale è situato in prossimità del 4,82%.

Valute: Dollaro in deprezzamento verso Euro raggiungendo i livelli minimi dal gennaio del 2005. L’andamento del differenziale atteso di crescita e di tassi si è sommato ai toni successivi al G-7 che non hanno evidenziato particolari preoccupazioni dal lato europeo sul recente forte rafforzamento dell’Euro. Per oggi il principale livello di resistenza si colloca tra 1,3570/1,3590. Primo supporto a quota 1,35. L’Euro ha raggiunto un nuovo livello record vs Yen dopo che durante la riunione del G7 il forte recente deprezzamento della valuta nipponica non è stata commentata in via ufficiale. L’Euro/Yen ha raggiunto un massimo poco sotto 162,50, nuovo livello di resistenza. Il supporto si colloca a 160 circa. Verso Dollaro la resistenza si colloca intorno a 120, mentre il supporto a 118. In apprezzamento lo Yuan cinese dopo che il G7 ha auspicato un movimento della valuta cinese tale da poter parzialmente ridurre i forti squilibri commerciali.

Materie Prime: stabili gli energetici con prezzo del greggio Wti che si mantiene poco sotto i 64$/b. In apprezzamento i metalli preziosi grazie alla debolezza del Dollaro: l’oro ha guadagnato circa l’1,5%, mentre l’argento l’1,7%. Contrastati gli industriali con i rialzi di piombo e nichel, ed i cali di zinco ed alluminio. Infine buon rialzo per gli agricoli spinti dal grano e mais a causa del maltempo che ha colpito gli Stati Uniti e che potrebbe in parte danneggiare il raccolto.

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