MACRO & MERCATI: BORSE ORFANE DI WALL STREET

3 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Oggi in area Euro non sono attesi dati macro rilevanti. Domani l’attenzione sarà focalizzata sul dato relativo alla seconda lettura del Pil che non dovrebbe differire dalle previsioni. Infine giovedì è attesa l’importante riunione della Bce con successiva conferenza stampa di Trichet. Le attese dovrebbero essere per tassi invariati. Negli Usa in settimana attesi i dati sul mercato de lavoro.

Tassi di Interesse: venerdì in area Euro i tassi di mercato sono lievemente saliti, specialmente nel tratto a breve termine, in seguito alla conferenza stampa di Bernanke ed al discorso di Bush, riguardo alle misure che il governo americano ha intenzione di adottare per tutelare i mutuatari. Lo spread sul 2-10 anni ha registrato un calo 2 pb chiudendo a quota 23 pb.

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L’indice Itraxx Crossover è rimasto stabile, mentre l’Embi+ spread è sceso di 10 pb. Sul decennale la resistenza si colloca a 4,30% mentre il supporto a 4,18%. Negli Usa tassi di mercato in lieve rialzo a fine giornata grazie al maggior ottimismo arrivato sulla conferma della possibilità che sia la Fed sia il governo Usa metteranno in atto manovre volte a frenare la crisi immobiliare. L’atteso discorso di Bernanke ha preso atto della fase di rallentamento nel settore immobiliare tale da comportare perdite nel settore finanziario superiori alle più pessimistiche previsioni. Il capo della Fed ha aggiunto che la banca centrale sarà pronta ad apportare tutte le manovre necessarie al fine di limitare effetti sui mercati finanziari tali da metter in discussione la crescita dell’economia.

Nel discorso non è stato più fatto riferimento al tema inflazione, lasciando intendere implicitamente uno spostamento del focus sulla crescita e lasciando aperta la possibilità di un taglio dei tassi il prossimo 18 settembre. L’entità di tale taglio potrebbe però essere tale da lasciare intendere la possibilità di manovre graduali, cercando di evitare che gli operatori immaginino la possibilità di una brusca inversione della politica monetaria come era accaduto in passato di fronte a situazioni di crisi simili. Lo stesso Bernanke ha rimandato a discorsi futuri la trattazione del tema dell’impatto del settore immobiliare sui consumi attraverso la variazione dell’effetto ricchezza. Bush dal canto suo ha annunciato un piano che prevede la maggiore flessibilità nella concessione di garanzie a favore dei mutuatari in difficoltà da parte dell’agenzia federale Federal Housing Administration, in modo da consentire loro di rivedere le condizioni dei mutui in essere evitando il pignoramento.

Valute: Dollaro sostanzialmente invariato in chiusura rispetto a giovedì, recuperando verso Euro dai massimi della giornata che avevano visto il cross superare la soglia di 1,37. Verosimilmente potrebbero aver inciso le ricoperture in vista del ponte lungo. Le posizioni nette lunghe di Euro degli speculatori rimangono su livelli relativamente contenuti tali da comportare un impatto potenzialmente più limitato a favore del Dollaro in chiave di profit taking.

Per oggi, vista l’assenza degli operatori Usa, sono attese oscillazioni limitate che presentano come supportano di rilievo 1,3610 a fronte della resistenza a 1,3680. Yen in lieve deprezzamento nel corso della notte sulla speculazione che la BoJ ritardi il rialzo dei tassi, e su dati macro deludenti in arrivo dagli investimenti aziendali del secondo trimestre. Infatti su base tendenziale si è evidenziato un calo del 4,9% nel secondo trimestre, primo calo degli ultimi 4 anni. Verso Dollaro il cross si mantiene intorno ai 116, con livelli di resistenza a 117,20 e supporto a 114. Verso Euro la resistenza si colloca a 159,70, il supporto più vicino a 156,80.

Materie Prime: tra gli energetici in rialzo il greggio Wti salito oltre i 74$/b su timori di un nuovo uragano in formazione. Positivi i metalli industriali con il forte rialzo del nichel (+5,4%) sulla speculazione di acquisti da parte dei produttori di acciaio inox nell’ultimo trimestre del 2007. Positivi i preziosi. Tra gli agricoli lieve ribasso del grano (-0,39%) dopo aver temporaneamente toccato un nuovo livello record.

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