MACRO&MERCATI: SETTIMANA RICCA DI APPUNTAMENTI

11 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Finance Banca Mobiliare S.p.A. ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come
definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale
di WSI.

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(WSI) –
In Italia oggi è atteso il dato sulla produzione italiana di aprile, che dovrebbe registrare un miglioramento rispetto a marzo. Domani invece sarà pubblicato il dato per l’intera area Euro, mentre in settimana saranno pubblicati i dati finali dei prezzi al consumo per il mese di maggio. Negli Usa nel corso della settimana i dati più importanti saranno quelli relativi all’inflazione di maggio del prossimo venerdì. Da monitorare anche le vendite al dettaglio, nonché i discorsi di Bernanke, di altri membri della Fed e di Greenspan.

Tassi di Interesse: in area Euro venerdì dopo una mattinata all’insegna di un forte rialzo dei tassi di mercato che ha visto il decennale superare ampiamente la resistenza del 4,60%, la sessione si è chiusa con un rialzo più contenuto dei rendimenti, che ha interessato sopratutto la parte a lungo termine della curva. Lo spread sul tratto 2-10 ha superato i 10 pb, mentre le breakeven inflation hanno continuato a salire. Oggi la resistenza sul dieci anni si colloca al 4,63%. Negli Usa la giornata di venerdì è stata particolarmente volatile. Nel corso della sessione europea i tassi di mercato decennali si sono spinti fino al 5,24% con forte allargamento dello spread 2-10 che ha toccato i 20pb. Le aspettative di inflazione implicite nei Tips sono risultate in lieve rialzo.

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Il forte movimento al rialzo dei tassi è stato verosimilmente la conseguenza di: 1) chiusura di ingenti posizioni in perdita sul mercato obbligazionario dopo la rottura del livello del 5%; 2) corpose vendite dei gestori delle agenzie sui mutui; 3) drastico ridimensionamento delle operazioni nette lunghe sul decennale degli operatori speculativi, tornate ora sui livelli di fine febbraio. Il movimento ha interessato in buona misura la parte di curva compresa tra i 5 ed i 10 anni, risparmiando il comparto biennale, stazionario intorno al 5%. In quest’ultimo caso anzi gli operatori speculativi hanno ridimensionato le posizioni nette corte. Il rialzo dei tassi di mercato di mercato ha offerto lo spunto per una maggiore attenzione sul premio al rischio, generando un sensibile allargamento dell’indice Embi+ spread. In settimana gli operatori saranno molto sensibili alle notizie sul fronte inflazione. Il livello del 5,17/5,19% dovrebbe rappresentare la prima resistenza sul decennale. Primo supporto a 5%.

Valute: sensibile apprezzamento del Dollaro nel corso del sell-off sui bond e sulle azioni della mattina, per poi deprezzarsi lievemente nel pomeriggio. Gli operatori hanno verosimilmente prezzato il cambio di view di politica monetaria, che ora tende a prendere in considerazione anche un eventuale rialzo a fine anno per frenare le spinte inflattive. Nel frattempo le posizioni nette lunghe di Euro degli operatori speculativi sono tornate ai livelli di inizio febbraio. Per oggi il primo supporto si colloca a 1,3325 e successivamente 1,3265. Prima resistenza a 1,3415. Yen in lieve apprezzamento nel corso della notte dopo la revisione al rialzo della crescita del primo trimestre (3,3% t/t annualizzato dal 2,4%). A favorire il lieve apprezzamento potrebbe aver in parte contribuito anche la vendita di Dollari Neozelandesi da parte della banca centrale (prima volta dal 1985) a causa dell’eccessiva sopravvalutazione della valuta domestica, conseguenza del forte utilizzo in chiave di carry trading. Verso Dollaro, venerdì lo Yen si era deprezzato, raggiungendo la resistenza a 121,80 circa. Il livello significativo successivo si colloca a 122,15. Verso Euro per oggi la resistenza passa da 163,15 circa, mentre il supporto a 161,50.

Materie Prime: ribasso generalizzato per i vari comparti. Forte calo del greggio Wti che ha perso oltre il 3% in seguito all’indebolimento del ciclone Gonu in Oman. Il calo potrebbe in parte essere dovuto anche a timori di rallentamento della crescita della domanda a causa del progressivo rialzo dei tassi a livello globale. Tale andamento dei tassi sta avendo ripercussioni anche sugli altri comparti. Negativi i metalli industriali guidati dal rame (-3,78%), male anche i preziosi. Tra le materie prime positive segnaliamo il grano del Kansas (+1,17%), unica commodity ad avere una variazione superiore all’1%.

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