M5S: a Ue non chiediamo sconti, ma revisione regole

12 Luglio 2018, di Alberto Battaglia

Un nuovo impegno con l’Europa che unisca alla credibilità della finanza pubblica, maggiori concessioni comunitarie per interventi a sostegno della crescita economica: questo, in sintesi, il senso dell’intervento del presidente della Commissione per le Politiche Ue, il pentastellato Sergio Battelli.

“All’Europa non chiederemo sconti ma di rivedere l’intero impianto normativo”, ha scritto in una nota, “vogliamo riscrivere le regole economiche. Il quadro rappresentato oggi dalla Corte dei conti europea, tra l’altro, è perfettamente in linea con quanto segnalato nelle scorse settimane dal ministro dell’Economia Giovanni Tria”.

La formula che avrebbe in mente Battelli non trascura gli impegni di bilancio, nonostante un il costosissimo contratto di governo sottoscritto da Lega e M5s: “Il consolidamento di bilancio”, ha rimarcato, “è chiaramente essenziale per mantenere la fiducia dei mercati, tutelare i risparmi e ottenere la stabilità”. La parte che vorrebbe introdurre novità riguarda una “inversione di priorità: bene la riduzione del debito pubblico ma per farlo è necessario concentrare tutti i nostri sforzi sulla crescita. E sono assolutamente convinto che Bruxelles dovrebbe assecondare questo nostro radicale cambio di prospettiva”.

Finora, ha scritto Battelli, la strategia italiana è stata quella del “do ut des”: concessioni sul deficit in cambio di riforme o comunque interventi graditi all’Ue. Una logica “grazie alla quale ci troviamo oggi l’Europa con il fiato sul collo” e che “dimostra che inseguire i numeri e le virgole, non ci porta da nessuna parte. Noi vogliamo far ripartire l’Italia e abbiamo progetti concreti: reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero sulle pensioni ma anche il rilancio della sostenibilità ambientale e del welfare. Soprattutto vogliamo ristabilire l’equità, in Italia come in Europa”.