Luttwak, Lampedusa. “Sbarchi, colpa del Papa”

8 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Gli sbarchi a Lampedusa, l’arrivo di immigrati? E’ colpa di Papa Francesco, Lo dice chiaramente Edward Luttwak, politologo americano, intervistato da “La Zanzara”, su Radio24.

“Ero assolutamente scioccato quando il Papa è andato a Lampedusa per benedire l’arrivo illegale di immigrati illegali. Il Papa è andato lì a incoraggiare lo sbarco di persone che vengono illegalmente in Italia e che sono cittadini illegali”.

“Il Papa fa queste cose perché ormai in Italia è diventato normale far morire e seppellire lo stato di diritto. Chi se ne infischia della legge e della legalità? E’ normale questo sorridere ad ogni forma di illegalità”.

E fa alcuni esempi: “A Venezia ogni turista vede “vu cumprà” che sono illegalmente in Italia a vendere oggetti contraffatti in maniera illegale senza licenza. E i vigili urbani ben nutriti di Venezia chiacchierano tra di loro a piazza San Marco e fanno finta di non vedere”.

Luttwak propone una sua soluzione agli sbarchi sulle coste italiane: “Il governo italiano deve incaricare la Marina di individuare i punti di imbarco dei barconi e interdire la loro partenza. Può prendere in affitto o comprare navi commerciali o motopescherecci di una certa stazza. Si comprano per 20mila euro radar” – prosegue – “si mettnono a bordo di pescherecci sul quale c’è il personale della Marina, si ripete questa operazione 50 volte e si ha una flotta che controlla questi punti di imbarco”.

Il politologo parla anche di Silvio Berlusconi, che si ostina a non accettare la condanna per frode fiscale: “Si tratta di un gravissimo crimine. In America avrebbe come minimo beccato 5 anni, ma anche 10 o 20?. Ma puntualizza:”Non ho il minimo dubbio che Berlusconi sia stato vittima delle persecuzioni politiche fatte dalle toghe rosse. Tutti ormai sanno che il sistema giudiziario italiano, coi suoi procuratori allegri e tutto il resto, non funziona. Ed è un sistema di ingiustizia”.