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Lorenzo Fontana eletto presidente della Camera

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Dopo Ignazio La Russa presidente del Senato, oggi è stato eletto presidente della Camera il leghista Lorenzo Fontana. A proclamarlo  il presidente provvisorio dell’Assemblea di Montecitorio Ettore Rosato dopo aver letto il risultato dello scrutinio della quarta votazione. Fontana ha ricevuto 222 voti. I votanti sono stati 392, la maggioranza richiesta 197. Oltre a Fontana hanno ottenuto voti: Guerra 77, De Raho 52, Richetti 22. le schede disperse sono state 2, le bianche 6, le nulle 11. Nel suo intervento dopo la proclamazione, Fontana ha dicharato:

“Onorevoli colleghi, è con forte gratitudine e grande commozione che mi rivolgo per la fiducia, ringrazio chi mi ha votato e chi no. Sarà mio onore dirigere il parlamento”.

Chi è Lorenzo Fontana

42 anni, nato a Verona, Fontana si è avvicinato alla politica e alla Lega quando aveva 16 anni. Conobbe Matteo Salvini alla fine degli anni Novanta negli ambienti di Radio Padania. Fontana si è laureato in scienze politiche a Padova e poi altre due volte a Roma, in storia all’Università Europea e in filosofia all’Università pontificia San Tommaso d’Aquino Angelicum. All’inizio degli anni 2000 divenne vice-coordinatore dei Giovani Padani, il movimento giovanile della Lega Nord, e consigliere della terza circoscrizione del comune di Verona, quando aveva 22 anni. A 27 fu eletto consigliere comunale, diventando uno dei collaboratori più fidati del sindaco Flavio Tosi, che all’epoca era tra i maggiori dirigenti della Lega. A 29 anni Fontana fu eletto parlamentare europeo, carica che mantenne anche dopo le elezioni europee del 2014, quando la Lega Nord entrò nel Gruppo ENF (Europa delle Nazioni e delle Libertà) con il partito francese Front National di Marine Le Pen.

Nel 2017 Fontana fu eletto in consiglio comunale a Verona, diventando poi assessore e vicesindaco, ma si dimise da quella carica e da quella di eurodeputato dopo le elezioni politiche del 2018, quando entrò alla Camera dei deputati. Fontana  fu brevemente anche vicepresidente della Camera, incarico che lasciò quando divenne ministro della Famiglia. A luglio del 2019, dopo l’ottimo risultato della Lega alle elezioni europee, si spostò al ministero degli Affari Europei, lasciato libero da Paolo Savona che nel frattempo era diventato presidente della Consob.

Fra il 2018 e il 2019 Fontana è stato ministro della Famiglia e della Disabilità e poi brevemente agli Affari Europei nel primo governo guidato da Giuseppe Conte: durante quel periodo si fece conoscere a livello nazionale per le sue posizioni ultraconservatrici su temi come l’aborto, l’eutanasia, i matrimoni tra persone dello stesso sesso e i diritti delle donne. Controverse le sue posizioni come quella su Vladimir Putin. Nel 2014, secondo quanto riportato dalla Stampa, è volato in Crimea per il referendum di annessione come osservatore internazionale, schierandosi a favore di Putin: “Considerando che il sì al referendum sopraccitato ha raggiunto quota del 96,6%, quali sono le ragioni sulla cui base l’Ue vi dimostra avversione politica?”. E ancora: “Il popolo della Crimea sente di essere tornato alla casa madre, la Ue dovrebbe fare un passo indietro sulle sanzioni alla Russia”. Di Putin disse: “Ho visto nel risveglio putiniano una luce anche per noi occidentali, che viviamo la grande crisi dei valori, immersi come siamo in una società dominata culturalmente dal relativismo etico”, riporta ancora “La Stampa”.

Le funzioni del presidente della Camera

Il presidente della Camera è eletto dall’Assemblea nella prima riunione della legislatura. Per l’elezione è richiesta la maggioranza dei due terzi dei componenti nella prima votazione, la maggioranza dei due terzi dei voti nella seconda e la maggioranza assoluta dei voti dopo il terzo scrutinio. Il presidente rappresenta la Camera e ne assicura il buon funzionamento. In base al regolamento, il presidente:

  • sovrintende all’applicazione del regolamento presso tutti gli organi della Camera e decide sulle questioni relative alla sua interpretazione acquisendo, ove lo ritenga opportuno, il parere della Giunta per il regolamento, che presiede;
  • emana circolari e disposizioni interpretative del regolamento; decide, sulla base dei criteri stabiliti dal regolamento, sull’ammissibilità dei progetti di legge, degli emendamenti e ordini del giorno, degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo;
  • cura l’organizzazione dei lavori della Camera convocando la Conferenza dei presidenti di gruppo e predisponendo, in caso di mancato raggiungimento della maggioranza prescritta dal regolamento, il programma e il calendario.

Inoltre il presidente presiede l’Assemblea e gli organi preposti alle funzioni di organizzazione dei lavori e di direzione generale della Camera (Ufficio di presidenza, Conferenza dei presidenti di gruppo, Giunta per il regolamento); nomina i componenti degli organi interni di garanzia istituzionale (Giunta per il regolamento, Giunta delle elezioni, Giunta per le autorizzazioni richieste ai sensi dell’art. 68 Cost.); assicura il buon andamento dell’amministrazione interna della Camera, diretta dal Segretario generale, che ne risponde nei suoi riguardi .