Liquidità imprese: la bozza del Decreto e la richiesta di garanzia statale al 100%

6 Aprile 2020, di Alberto Battaglia

E’ attesa per le prossime ore la riunione del Consiglio dei ministri che sarà chiamata ad approvare il nuovo decreto che conterrà, fra le altre cose, l’incremento dei fondi per le garanzie sui prestiti erogati alle piccole e medie aziende. Ecco quali sono le ultime anticipazioni trapelate su quello che sarà il contenuto del nuovo decreto, informazioni, pertanto, ancora suscettibili di modifiche.

  • Ampliamento del Fondo di garanzia, la cui dotazione dovrebbe salire 7 miliardi di euro, ai quali dovrebbe corrispondere una generazione di liquidità pari a 100 miliardi per le imprese grazie all’effetto leva.
  • Per i prestiti fino a 25mila euro la garanzia statale è al 100% senza alcuna valutazione sulla solvibilità dell’impresa debitrice.
  • Per i prestiti fino a 800mila euro la garanzia al 100% è vincolata, al contrario, a una valutazione sulla solvibilità.
  • Per quanto riguarda, infine, i prestiti fino a 5 milioni di euro, ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, “la garanzia sarà al 90%, potendo arrivare al 100% con la controgaranzia dei Confidi e con una valutazione che tiene conto solo della situazione pre-crisi Covid-19”.

Secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, i tecnici del Mef continuerebbero a spingere affinché lo Stato dia garanzie ai prestiti erogati alle grandi aziende attraverso Sace, scorporando quest’ultima dalla Cassa depositi e prestiti e facendola acquisire direttamente dal Mef.

Gli altri contenuti del nuovo decreto

 

Nel decreto atteso per oggi saranno incluse altre novità importanti, come l’allargamento del golden power che permetterebbe al governo di porre il veto sul un più ampio spettro di operazioni di acquisizioni straniere (ne avevamo parlato qui). E ancora, ci si aspetta una ulteriore sospensione delle scadenze fiscali e novità sul fronte scolastico:

“Studenti tutti ammessi agli esami, non promossi”, aveva anticipato ieri il ministro dell’Istruzione Azzolina, ospite a Che tempo che fa, “se non si torna a scuola, maturità con unica prova orale… finché non ci sarà sicurezza gli studenti non torneranno in aula”.