LIQUIDITA’: CROLLANO I DEPOSITI PRESSO LA BCE

8 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia
*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

WSI) – Tassi di interesse: in area Euro ieri si è assistito ad un rialzo dei tassi di mercato sulla parte a lungo termine della curva mentre sono rimasti pressoché stabili sul breve termine e ad un calo dei listini azionari. In mattinata si sta invece assistendo ad un marcato calo dei tassi su tutta la curva.

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Il membro della Bce Weber, in un’intervista ha dichiarato che al momento non è necessario comprare direttamente corporate bond in quanto la politica attuata dalla Bce per ora è sufficiente. In merito agli acquisti di covered bond, secondo quanto riportato da Reuters, la Bce fornirà l’ammontare degli acquisti all’interno del programma da 60 Mld€ ogni martedì sera.

In forte calo ieri i depositi presso la Bce passati a 70,69 Mld da 277,698 Mld€ del giorno prima. Il calo potrebbe essere attribuito al drenaggio di liquidità (276 Mld€) effettuato ieri dalla Bce mediante ad un’operazione di fine tuning ad 1 giorno allo 0,8% che ha visto la partecipazione di un ampio numero di banche (165).

Sul fronte macro gli ordinativi industriali tedeschi di maggio hanno registrato un forte rialzo soprattutto di quelli esteri ed in particolare degli ordini di beni durevoli dei paesi non Emu, verosimilmente ricollegabile al recupero degli investimenti cinesi dopo l’implementazione del piano di supporto all’economia. In Italia il governo ha rivisto al ribasso le stime sul Pil 2009 portandole a -5,2% dal precedente -4,2%.

Sul fronte emissioni ieri si è concluso il collocamento del nuovo Btp 15 anni per un importo di 5,5Mld€ a fronte di una domanda di oltre 8Mld€. Deludente invece il risultato dell’emissione del nuovo 5 anni olandese emesso per 6,2Mld€ a fronte di una domanda complessiva di poco superiore (6,7Mld€). Negli Usa tassi di mercato in marcato calo soprattutto sul comparto a lungo termine parallelamente al calo dei mercati azionari, arrivati ai minimi dall’1 maggio.

Continua a registrarsi un esito positivo delle aste Usa: ieri l’emissione da 35Mld$ del titolo triennale ha riscontrato una buona domanda soprattutto da parte delle banche centrali estere. Gli operatori si interrogano sui tempi effettivi di recupero dell’economia, dopo aver scontato nel secondo trimestre la fase più acuta della crisi finanziaria registrata ad inizio anno.

Nel frattempo diventa sempre più animato il dibattito sulla possibilità di un secondo piano di stimoli all’economia a favore del quale si è espresso ieri Steny Hoyer, capogruppo dei deputati alla Camera. Anche McCulley, esponente di Pimco ha aperto le porte alla possibilità di un secondo pacchetto di stimoli fiscali che dovrebbero però essere più sbilanciati su obiettivi di lungo termine, interessando quindi soprattutto investimenti in infrastrutture.

Il risultato della quinta operazione effettuata nell’ambito del programma Talf è risultata molto deludente con un ammontare totale di 5,4Mld$, ben al di sotto degli 11,4Mld$ della precedente operazione. Ricordiamo che il piano prevede inizialmente erogazione di prestiti fino a 200Mld$. Da quando il programma è iniziato a metà marzo, finora sono stati erogati appena circa 34Mld$. La mancata partenza effettiva del programma rallenta i tempi attesi di ripresa del mercato dei titoli oggetto del programma e, in ultima istanza, della fluidità del processo di erogazione di credito al consumo. Supporto sul decennale a 3,4%.

Valute: Dollaro in apprezzamento questa mattina sulla scia del calo delle borse. Rimane ancora valido come supporto la parte inferiore del range (1,3750/1,4185) in cui il cross sta oscillando da doversi giorni. Il forte ribasso della borsa giapponese ed Usa ha innescato un marcato apprezzamento dello Yen che verso Euro ha raggiunto i massimi da 6 settimane, infrangendo al ribasso l’area di supporto 131,40-70, adesso diventata nuova resistenza. I supporti oggi si collocano a 130 e 127. Verso Dollaro il cross ha rotto al ribasso il supporto 94,67 (adesso nuova resistenza) ed il livello successivo è individuabile a 93,86, minimi di maggio.

Materie Prime: altra giornata di ribasso per le materie prime, ancora una volta penalizzate dall’apprezzamento del Dollaro e dall’aumentata avversione al rischio tra gli investitori. In calo il greggio Wti (-1,8%) su attese di aumento delle scorte Usa (in programma oggi) e nuove iniziative volte al contrasto della speculazione. Il Cftc ha dichiarato che terrà una serie di audizioni a luglio ed agosto per esplorare la necessità di imporre restrizioni governative sulla speculazione del greggio, gas ed altri mercati dell’energia. Anche il primo ministro UK Brown ed il presidente francese Sarkozy hanno dichiarato che occorre un intervento dei governi. In calo anche i metalli industriali guidati dal nichel (-1,9%). Tra i preziosi in controtendenza l’oro (+0,5%). Tra gli agricoli forte calo per soia (-5,5%), mais (-2,3%) e zucchero (-2,1%).

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