Liberismo, teoria economica dell’Occidente

3 Settembre 2018, di Francesco Melillo

Il liberismo, basato sulla libertà economica si è imposta come filosofia economica universale.

Oggi, l’avanzata dei Paesi dell’est mette in crisi tutto questo proponendo altre ricette ma che sfruttano le basi liberiste. Il problema è che si sfocia in forme ibride in cui predomina l’intervento Statale senza regole a discapito del singolo, come ad esempio avviene nel comunismo, nel protezionismo, nel sovranismo o nel nazionalismo.

Le crisi economiche hanno dato il là a queste teorie economiche.

Il Venezuela ha adottato tra i primi queste forme di sovranismo. In Italia Lega e Movimento 5 Stelle dopo le recenti elezioni, stanno per certi versi inseguendo il sogno sovranista.

Ma l’Italia non ha mai avuto un mercato interamente liberista visto il controllo del Ministero su molte attività, molte oggi privatizzate. Ci sono state sempre poche grandi imprese come la Fiat della Famiglia Agnelli e una galassia di piccole e medie imprese che non fanno notizia come le grandi.

Molto diverso il modello USA, orientato al liberismo, salvato dagli interventi delle Banche centrali per certi versi in un’ottica molto keynesiana.

Viste le crisi e viste le difficoltà dell’una o dell’altra filosofia, è riduttivo dare un’impronta piuttosto che l’altra ad uno Stato, in quanto l’una ha bisogna dell’altra da usare in maniera controllata.

Il liberismo nei momenti di crisi non può prescindere dai keynesiani.

Ulteriori approfondimenti sul tema sono disponibili sul blog dell’autore che segue al link: Buy Market – Finanza.


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