Legge elettorale, Renzi: “Approvata i primi di giugno”

18 Maggio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Approviamo la legge elettorale i primi di giugno. Così il segretario del Partito democratico Matteo Renzi da Facebook.

“Dopo mesi di rinvii la Camera ha deciso di andare in aula il 29 maggio. Questo permetterà di avere tempi contingentati e di approvare la nuova legge nei primi giorni di giugno. Come Partito Democratico lanciamo un appello a tutti gli altri: per favore, non perdete altro tempo. Diteci dei no o dei sì, fate emendamenti, avanzate controproposte. Ma non rinviate ancora la data del 29 maggio”.

Nel testo proposto dal PD si prevede l’elezione di 303 deputati eletti in altrettanti collegi uninominali e lo stesso numero di eletti con metodo proporzionale senza meccanismo di scorporo in circa 80 circoscrizioni sub regionali, in listini bloccati di quattro nomi. Così il nuovo relatore della legge elettorale, Emanuele Fiano – arrivato dopo la rinuncia di Andrea Mazziotti, presidente della Commissione Affari costituzionali – ha depositato il testo base in Commissione insieme ad un fac simile della scheda elettorale dove accanto al nome del candidato nel collegio uninominale, c’è il simbolo del partito e il listino relativo alla circoscrizione della quota proporzionale. Non è prevista la possibilità di voto disgiunto.

Immediate le reazioni dal mondo politico. Incalza Luigi di Maio del M5S:

“Il Pd tornerà dal Movimento di Beppe Grillo con la coda tra le gambe per trovare una quadra su una legge elettorale che garantisca governabilità. Si sta provando a fare una legge elettorale contro il Movimento cinquestelle insieme a Verdini e a qualche pezzo del Gruppo misto e con una Lega Nord, che prima urlava all’inciucio quando noi abbiamo aperto alla luce del sole al Pd, e adesso si butta nella mischia”.

Nella discussione si inserisce anche l’ex capo di Stato Giorgio Napolitano che fa un appello alla collaborazione.

“Sarebbe assolutamente obbligatorio per qualsiasi forza politica che abbia un minimo di senso di responsabilità collaborare a un’intesa sulla legge elettorale non piegata sul calcolo particolare o illusorio di nessuna singola forza politica”.