Le lezioni di Buffett e Bogle: mercati in subbuglio, niente panico

18 Maggio 2022, di Alessandra Caparello

Cosa hanno in comune i guru degli investimenti Warren Buffett, Jack Bogle (fondatore di Vanguard) e i consulenti finanziari? Tutti sono concordi nell’affermare che quando le azioni sono in ribasso, “non guardare il mercato da vicino”.

Sebbene i mercati finanziari abbiano tentato un rimbalzo, oggi si trovano in gran parte nel mezzo di un lungo sell-off che ha punito alcuni dei più grandi nomi dell’azionario. Il crollo di sette settimane dell’indice Dow Jones è il più lungo dal 2001, mentre la striscia di perdite di sei settimane dell’indice S&P 500 è la più lunga dal giugno 2011, come riporta la CNBC. Cosa fare?

Cosa pensa Warren Buffett

Sebbene molti investitori che stanno risparmiando per la pensione si stiano chiedendo cosa fare in un mercato così tumultuoso, Warren Buffett, il famoso investitore a capo della holding Berkshire Hathaway sostiene che la risposta è semplice: è meglio cercare di non preoccuparsi troppo.

“Agli [investitori] direi di non guardare il mercato da vicino”, ha dichiarato Buffett alla CNBC nel 2016, durante un periodo di fluttuazioni selvagge del mercato. L’Oracolo di Omaha ha aggiunto che gli investitori che acquistano “buone aziende” nel tempo vedranno i risultati a 10, 20 e 30 anni di distanza. “Se cercano di comprare e vendere azioni, non avranno ottimi risultati”, ha detto Buffett all’epoca. “Il denaro si guadagna investendo in buone aziende per lunghi periodi di tempo. Questo è ciò che la gente dovrebbe fare con le azioni” ha sostenuto Buffett.

Molti esperti, tra cui Buffett stesso, raccomandano anche l’acquisto di fondi indicizzati, che sono automaticamente diversificati e detengono tutti i titoli di un indice. L’S&P 500, ad esempio, comprende grandi aziende americane come Apple e Amazon.

Mentre l’invasione russa in Ucraina continua ad alimentare le vendite sulle principali borse mondiali, sono molti a chiedersi quali sono le strategie adottate da Warren Buffett in questo periodo. Considerato un faro per molti investitori, il finanziare americano, CEO di Berkshire Hathaway, non ha ancora espresso il suo giudizio. Ma anche in tal caso possiamo trarre preziose informazioni dal suo passato.
Era il marzo 2014, all’epoca della crisi della Crimea, che Buffett aveva già detto chiaramente che per nessuna ragione avrebbe venduto azioni.  “Più le azioni sono economiche, maggiori saranno le probabilità che le acquisti”, aveva spiegato, aggiungendo che  non avrebbe venduto nemmeno se il conflitto si fosse trasformato in un’altra Guerra Fredda o Terza Guerra Mondiale.

“Anche se succedesse, acquisterei comunque le azioni. L’unica cosa di cui essere certi è che se entrassimo in una guerra, il valore del denaro diminuirebbe. È successo praticamente in ogni guerra di cui sono a conoscenza”, ha continuato Buffett. “Quindi l’ultima cosa che farei è detenere denaro durante una guerra.”

Durante la stessa intervista, Buffett aveva inoltre sottolineato che il mercato azionario statunitense è cresciuto durante la seconda guerra mondiale e ha sempre marciato al rialzo nel tempo

“Sarà molto meglio possedere risorse produttive nei prossimi 50 anni piuttosto che possedere pezzi di carta o bitcoin”, ha aggiunto.

L’eredità di Jack Bogle

Come Buffett, anche il leggendario investitore Jack Bogle,  fondatore e amministratore delegato di The Vanguard Group, venuto a mancare ad inizio 2019 all’età di 89 anni, raccomandava una strategia buy-and-hold. In precedenza aveva dichiarato alla CNBC che comprare azioni e tenerle in portafoglio fosse il modo migliore per investire, perché “le vostre emozioni vi sconfiggeranno completamente” se cercate di vendere le vostre partecipazioni per evitare perdite e rientrare in seguito.

“Mantenete la rotta”, ha detto Bogle nel 2018. “Non lasciate che questi cambiamenti nel mercato, anche quelli più grandi [come la crisi finanziaria] … vi facciano cambiare idea e non entrate o uscite mai, mai, mai dal mercato. Siate sempre dentro fino ad un certo livello”.

Per la maggior parte degli investitori, cercare di reagire alle tendenze del mercato rischia di essere un boomerang e ritorcersi contro, dicono gli esperti finanziari. È meglio aspettare gli alti e bassi del mercato.

Cosa fare quando i mercati vanno giù: i consigli degli esperti

Se si perde la ripresa, è molto probabile che sia più difficile raggiungere i propri obiettivi finanziari.

“Se avete un portafoglio diversificato, se state acquistando solo [fondi indicizzati] e avete un orizzonte temporale abbastanza lungo, forse è meglio cavalcare queste montagne russe”, afferma Ashton Lawrence, pianificatore finanziario e partner di Goldfinch Wealth Management.
Secondo Sean M. Pearson di Ameriprise Financial, gli investitori che vendono quando i mercati sono in ribasso possono finire per far deragliare i loro piani a lungo termine. “I mercati non si stabilizzano, ma si stabilizzeranno”, afferma Pearson. “Quando le notizie sembrano un po’ migliori, il mercato si è già ripreso. E se si perde la ripresa, è molto probabile che sia più difficile raggiungere i propri obiettivi finanziari”.