Lavoro noioso? Nuova tecnica prevede la trasformazione in un gioco

25 Aprile 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Lavoro noioso e poco interessante? Ecco che nel tentativo di stimolare l’interesse e l’impegno dei potenziali o attuali dipendenti, società di ricerca del personale e sempre più aziende guardano con interessa a una nuova tecnica, chiamata “gamification”, ovvero l’utilizzo di giochi, con o senza supporto informatico, per stimolare le capacita’ e le potenzialita’ dei lavoratori, portando a un miglioramento della performance.

“I giochi sono divertenti, stimolanti e creano dipendenza. Se presi nel modo giusto possono dare lo sprint in più che serve e che ci fa lavorare sodo”, spiega Jeanne Meister, co-fondatrice della società di gestione del personale Future Workplace, e autrice del libro “The 2020 Workplace” (“Il posto di lavoro del 2020”).

Aiuterebbero a sviluppare il tipo di capacità e caratteristiche richieste per avere successo nel posto di lavoro, tra cui cooperazione, negoziazione e capacità di gestione di una squadra virtuale.

Punti che potrebbero essere utilizzati nell’intero processo di gestione del personale.

Prima di tutto, nel percorso di selezione, come fatto anche dalla catena di hotel Marriott, che ha lanciato un gioco online chiamato “My Marriott Hotel game”, nel quale i partecipanti dovevano seguire passo passo la creazione e gestione di un albergo. A chi ha raggiunto i migliori punteggi è stato in seguito proposto di fare domanda per le varie posizioni nella società.

Utile anche nel processo di aggiornamento e training, per rendere più partecipe e attiva la presenza dei dipendenti, su problemi e messaggi che altrimenti sarebbero stati il più delle volte snobbati.

Gamification utile anche nel miglioramento delle funzioni aziendali, per stimolare al massimo le capacità del dipendente, mantenere alta la concentrazione e garantire una performance superiore.