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Germania, la Cdu sceglie il candidato per le prossime elezioni

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La Cdu, il partito di Angela Merkel ha designato l’attuale primo ministro del Land Renania Settentrionale-Vestfalia, Armin Laschet, come candidato per le prossime elezioni federali del 26 settembre. Dopo 16 anni alla guida della Germania Angela Merkel ha deciso di non ricandidarsi.

Battuto, dunque il leader bavarese Markus Soeder, le cui posizioni sono considerate più conservatrici. Già nominato presidente della Cdu lo scorso gennaio, Laschet è stato scelto come front runner del partito cristiano-democratico tedesco, benché non fosse assolutamente il candidato più popolare nei sondaggi, dai quali, peraltro, emerge come la Cdu stia perdendo sempre più consensi.

Secondo l’ultima rilevazione Forsa, la Cdu ha lasciato sul campo altri sette punti al 21%, scivolando per la prima volta dietro ai Verdi, vera forza emergente della politica tedesca. Sono cinque i punti guadagnati dal partito ecologista nell’ultimo sondaggio, al 28% delle intenzioni di voto. In calo di 2 punti anche i socialisti dell’Spd, a quota 13%.

La nomina di Laschet, le conseguenze

Il comitato esecutivo della Cdu ha designato Laschet come candidato cancelliere con una maggioranza netta del 77,5%, mentre il primo ministro baverese Soeder ha raccolto il restante 22,5% dei voti. “Noi della Cdu siamo grati alla Csu”, il partito bavarese, “per la sua corretta gestione di una decisione di vasta portata e molto personale che è stata piena di fiducia”, ha detto Lachet dal quartier generale del partito a Berlino, “questo vale anche per il rapporto personale tra Markus Soeder e me”.
“Per me è chiaro che c’è responsabilità per il Paese”, ha dichiarato Söder da Monaco, dopo il suo passo indietro, “ma c’è anche responsabilità per l’Unione [dei cristiano sociali]”.

Il vero problema, però, è che il candidato ritenuto più valido dai vertici del partito, non riflette le preferenze dei tedeschi. Secondo un recente sondaggio, Laschet sarebbe considerato un valido cancelliere solo dal 29% dei tedeschi, contro il 63% a favore di Soeder, che risultava in assoluto il nome più popolare fra tutti i possibili candidati dei vari partiti.
Lo scenario attualmente più probabile all’indomani delle elezioni del 26 settembre sembrerebbe un’alleanza parlamentare e di governo fra i Verdi e la Cdu. Ma restano plausibili altri scenari, qualora la Cdu dovesse assestarsi su posizioni più conservatrici. Una coalizione di sinistra che unisca Verdi, Spd e la sinistra; o ancora, un’alleanza a semaforo fra Verdi, Spd e i liberali. Ciò che non cambierebbe in nessun caso sarebbe la centralità dei Verdi nel prossimo governo federale.