Lagarde: è tempo di ridurre il portafoglio di bond della Bce

18 Novembre 2022, di Alessandra Caparello

E’ ora di ridurre il portafoglio di bond della Bce, ha detto la sua presidente, Christine Lagarde, parlando al Congresso bancario europeo. Lagarde inoltre ha confermato che “a dicembre definiremo i principi-chiave per ridurre il portafoglio di bond”, pur mantenendo la flessibilità nei reinvestimenti e lo scudo anti-spread. Lagarde ha detto:

“Gli acquisti di attività su larga scala erano necessari per espandere l’orientamento della politica quando i tassi di interesse erano vicini al limite inferiore. Ma nel contesto attuale, e riconoscendo che i tassi di interesse rimangono lo strumento più efficace per definire la nostra posizione politica, è opportuno che il bilancio sia normalizzato in modo misurato e prevedibile. Stiamo entrando in un nuovo ambiente macro in cui le forze che hanno creato un’espansione sostenuta dell’offerta globale e hanno consentito alla domanda globale di agire da ammortizzatore stanno cambiando”.

Poi ha aggiunto:

“Gli effetti di questo spostamento sono incerti, ma non lo è  il compito della politica monetaria. L’inflazione nell’area dell’euro è decisamente troppo alta, avendo raggiunto la doppia cifra in ottobre per la prima volta dall’inizio dell’unione monetaria. E con l’inflazione che probabilmente rimarrà elevata per un lungo periodo, dobbiamo monitorare molto attentamente l’evoluzione delle aspettative di inflazione”. […] “Inoltre, sebbene i recenti dati sulla crescita del pil abbiano sorpreso al rialzo, il rischio di recessione è aumentato. Allo stesso tempo, l’esperienza storica suggerisce che è improbabile che una recessione riduca significativamente l’inflazione, almeno nel breve periodo. In questo contesto, mostrare impegno nei confronti del nostro mandato è fondamentale per garantire che le aspettative di inflazione rimangano ancorate e che gli effetti di secondo impatto non prendano piede”.

La Bce e l’inflazione

La Bce farà in modo che una fase di alta inflazione non alimenti le aspettative di inflazione, consentendo il consolidamento di un’inflazione troppo alta. “Abbiamo agito con decisione, alzando i tassi di 200 punti base, e prevediamo di alzare ulteriormente i tassi fino ai livelli necessari per garantire che l’inflazione ritorni tempestivamente al nostro obiettivo di medio termine del 2%”, ha detto la presidente, chiarendo che il punto finale del ciclo di rialzi dei tassi sarà determinato dalle prospettive di inflazione:

“Questo approccio guarda lontano e incorpora tutte le diverse forze che stiamo affrontando: le prospettive per l’economia, la persistenza degli shock, la reazione dei salari e le aspettative di inflazione oltre che la trasmissione della nostra posizione politica. I tassi di interesse sono e rimarranno lo strumento principale per aggiustare il nostro orientamento politico. Ma dobbiamo anche normalizzare gli altri nostri strumenti politici e rafforzare così l’impulso della nostra politica dei tassi”.