LA VOLATILITA’ DEL MERCATO NON FERMERA’ LE IPO

2 Febbraio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Gli investitori saranno un po’ cauti questa settimana, vista la volatilita’ del mercato, e alcune Ipo potrebbero non registrare le cifre record offerte in periodi piu’ tranquilli. Nonostante cio’ i prezzi delle offerte iniziali di vendita, soprattutto tra i titoli piu’ forti, hanno ancora la possibilita’ di raddoppiare o a triplicare.

Una scelta sicura, ad esempio sembra essere Palm (PALM), la divisione di 3Com (COMS) che e’ in lista per una Ipo.
Gli investitori hanno gia’ reagito bene alla notizia, facendo crescere il titolo 3Com dell’1,23%.

Da tenere d’occhio poi e’ l’offerta da 525 milioni di dollari di Red Hat (RHAT), che dal suo debutto 5 mesi fa ha guadagnato il 1527%; un altro titolo caldo potrebbe essere l’offerta iniziale dello specialista in comunicazioni “wireless” Dobson Communications (DCEL).

Dobson, un provider di servizi cellulari, intende raccogliere 525 milioni di dollari con l’offerta di 25 milioni di azioni al prezzo di 20-22 dollari, per finanziare l’acquisto di American Cellular. L’affare, in collaborazione con AT&T (T) costera’ 2,3 miliardi di dollari.

L’Ipo dovrebbe suscitare un grosso interesse sulla base delle aspettative dell’industria wireless, ma anche altri titoli nel settore telecomunicazione dovrebbero registrare un buon ingresso sul mercato.

Tra le matricole di questa settimana, spiccano Alamosa PCS (APCS) con una offerta da 185 milioni di dollari; Telaxis Communications (TLXS), che produce attrezzature di collegamento ad alta velocita’ e che intende raccogliere 73 milioni di dollari affidando la propria Ipo a Credit Suisse First Boston; e Turnstone Systems (TSTN) che offre prodotti per il mantenimento dei servizi DSL e affida l’offerta iniziale di 48 milioni di dollari alla banca d’affari Goldman Sachs.

Vista la continua onda lunga di fusioni ed acquisizioni, anche il settore dei media dovrebbe attirare nuovi investitori verso le Ipo di Mediacom Communications (MCCC), la societa’ di televisione via cavo che cerca di raccogliere 350 milioni di dollari con l’offerta di 20 milioni di titoli al prezzo di 16-19 dollari, e di Avanex (AVNX) che disegna e produce prodotti a fibre ottiche. Quest’ultima societa’ mette sul mercato attraverso Morgan Stanley 6 milioni di azioni a 13-15 dollari l’una.

La societa’ Ostman.com che tiene il conto delle matricole, mette sulla lista delle preferite alcune Ipo del settore Internet: Centra Software (CTRA) che offre software e servizi per la collaborazione commerciale online e che ha affidato il compito di raccogliere 45 milioni di dollari a Robertson Stephens; Impsat (IMPT) che provvede a servizi Internet e di telecomunicazione in America latina e che mette sul mercato 11,5 milioni di azioni al prezzo di 13-15 dollari l’una, e Skillsoft (SKIL), un provider di servizi di qualificazione online per grandi aziende che intende offrire 3,1 milioni di azioni al prezzo di 12 – 14 dollari per un totale di 46 milioni di dollari.

Altre Ipo imminenti nel settore Internet includono quella di 5,5 milioni di titoli al prezzo di 12-14 dollari di Organic (OGNC), la societa’ di marketing online che ha contribuito a creare il marchio Yahoo, e quella di FirePond (FIRE) che sviluppa software per marketing e vendite online e che cerchera’ di raccogliere 75 milioni di dollari.

Infine, dopo vari ritardi, e’ giunta l’ora dell’Ipo per Sequenom (SQNM), la societa’ di ricerca sul DNA che dovrebbe lanciare sul mercato 5 milioni di azioni al prezzo di 23-25 dollari, seguita da un’altra offerta iniziale del settore della biotecnologia.
Antigenics (AGEN), che e’ sulla via dello sviluppo di trattamenti immunoterapeutici per condizioni croniche e malattie potenzialmente fatali, dovrebbe infatti debuttare con l’offerta di 3 milioni di azioni a 14-16 dollari ciascuna.