LA SPECULAZIONE ATTACCA I TITOLI DEL TESORO ITALIANO

30 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

I titoli del Tesoro italiano continuano a perdere terreno verso Germania facendo registrare un nuovo record dello spread di rendimento a dieci anni a 128 punti base. Fino alla scorsa settimana il massimo del differenziale tra Btp e Bund dall’introduzione dell’euro non aveva mai superato quota 90 (leggere i dettagli cliccando su Situation Room).


Il decennale risulta penalizzato anche rispetto alle altre scadenze sulla curva dei rendimenti. La prospettiva di un imminente ribasso dei tassi d’interesse sostiene infatti i brevi provocando di riflesso un drastico allargamento dello spread 2-10.


“Sul mercato continua a esserci molta pressione sui periferici, anche in controtendenza rispetto al movimento di rimbalzo delle borse che segnala un moderato ritorno della volontà di assumere rischio”, commenta un trader.


L’avversione al rischio che spinge gli investitori a preferire il rating tripla ‘A’ dei titoli tedeschi non penalizza solo l’Italia e il Commissario Ue agli Affari economici e monetari, Joaquin Almunia, ha definito “eccessivamente alti” i livelli dello spread tra Germania e gli altri paesi dell’euro.


L’Italia, tuttavia, è zavorrata dal più alto debito pubblico dell’area e il mercato non esclude un maggiore ricorso all’indebitamento da parte del governo in un contesto di grave crisi economica come quello attuale.


Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto che il governo è pronto ad aiutare le banche a superare le difficoltà legate alla crisi procedendo, se necessario, a sottoscrivere obbligazioni, covertibili e non, e azioni di risparmio. Per quanto riguarda invece le misure a sostegno dell’economia reale, Berlusconi ha spiegato che l’esecutivo ha “in mente diverse cose” sebbene “i fondi siano naturalmente scarsi”.