LA SETTIMANA A WALL STREET: LE CHIUSURE

24 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

SETTIMANA DAL 20 AL 24 AGOSTO 2001

Wall Street termina la settimana in rialzo a margine del taglio di un quarto di punto dei tassi d’interesse a breve da parte della Federal Reserve, la revisione da parte della Fed di Philadelphia sul PIL americano nel 2002, i positivi dati congiuntuarali e le buone notizie giunte da Cisco Systems (CSCO – Nasdaq).

Il Federal Open Market Committee (FOMC), l’organo della banca centrale responsabile della politica monetaria USA, ha annunciato martedi’ scorso un taglio dei tassi di interesse a breve pari allo 0,25%; i ‘Fed Funds’ passano cosi’ al 3,50%.

Si tratta della settima riduzione del costo del denaro dal gennaio di quest’anno, per un taglio complessivo di 300 punti base. I ‘Fed Funds’ sono ora al livello piu’ basso dal marzo 1994, e sotto la presidenza di Alan Greenspan non vi sono mai stati cosi’ tanti tagli consecutivi.

Nell’incontro di giugno la Fed aveva abbassato i tassi di 25 punti base, mentre i cinque tagli precedenti sono stati di 50 punti base ciascuno.
L’economia americana procedera’ a stenti fino alla fine dell’anno per poi risalire nel 2002.

Lo sostiene la Federal Reserve Bank di Philadelphia a margine di un sondaggio condotto tra 33 economisti di enti privati.
Secondo lo studio, l’economia a stelle e strisce crescera’ il prossimo anno del 2,6% riducendo cosi’ le stime fatte nel maggio scorso che avevano preconizzato un PIL a fine anno pari al 2,8%.

Le stime sono maggiormente pessimistiche delle proiezioni fatte dall’amministrazione Bush che danno un aumento del PIL nel 2002 del 3,2%.
Cisco Systems, il colosso americano di componenti per telecomunicazioni, giovedì sera ha detto che le condizioni del mercato si stanno stabilizzando.

L’amministratore delegato di Cisco, John Chambers, ha detto che finora il trimestre è in linea con le previsioni e che “per il momento agosto è soddisfacente”. Chambers ha aggiunto che Cisco centrerà le stime di vendite piatte o in leggero declino nel suo primo trimestre fiscale.

Cisco ha anche annunciato una ristrutturazione che prevede la riorganizzazione della società intorno a 11 divisioni tecnologiche per semplificare le sue operazioni di marketing e di ingegneria.

Le dimissioni di Kevin Kennedy, senior vice president della divisione di prodotti per società di telefonia, sono legate a questa ristrutturazione.

Cisco, basata a San Jose, in California, eliminerà tre divisioni che si concentravano su tre tipi diversi di clienti. Al loro posto creerà divisioni centralizzate di ingegneria e marketing specializzati in tecnologie specifiche, come network per telefonia mobile o per computer.

L’obbiettivo è di eliminare le ridondanze, ha detto Chambers. Ad esempio, Cisco adesso ha ben otto squadre di ingegneri che lavorano su tecnologia per gestire il traffico voce e dati.
La ristrutturazione, però, non è un cambio di strategia, ha detto Chambers.

Sul fronte congiunturale, il superindice economico degli Stati Uniti ha registrato un rialzo dello 0,3% nel mese di luglio.
Si tratta del quarto rialzo consecutivo del superindice.

Il dato, che si porta a quota 109,9, e’ in linea con quanto si attendevano gli economisti intervistati dall’agenzia di stampa Dow Jones.

Il numero dei nuovi sussidi di disoccupazione e’ salito la scorsa settimana di 8.000 unita’ a 393.000. La media delle ultime quattro settimane, piu’ seguita perche’ elimina le fluttuazioni settimanali e’ aumentata di 6.750 unita’ a 378.750.

Il dipartimento al lavoro americano ha annunciato anche che il numero dei disoccupati da piu’ di una settimana e’ salito di 131.000 unita’ a 3,18 milioni, il livello piu’ alto dal settembre 1992.
Anche il tasso di disoccupazione e’ cresciuto dal 2,4% al 2,5%.

La vendita di nuove case negli Stati Uniti ha registrato un rialzo del 4,9% nel mese di luglio, portandosi a quota 950.000 unita’; lo ha comunicato questa mattina il dipartimento del Commercio Usa.

Un sondaggio condotto dal canale televisivo CNBC insieme all’agenzia di stampa Dow Jones mostra che gli economisti intervistati si attendevano che le case vendute raggiungessero le 915.000 unita’ in luglio.

Il settore edilizio negli USA e’ rimasto forte durante l’anno scorso nonostante l’indebolimento registrato in altri settori dell’economia.

Gli ordini dei beni durevoli negli Stati Uniti sono scesi in luglio dello 0,6%; lo ha comunicato questa mattina il dipartimento del Commercio USA.
Un sondaggio condotto dalla rete televisiva CNBC insieme all’agenzia di stampa Dow Jones rivela che gli economisti a Wall Street si attendevano un calo dell’1%.

In giugno il dato aveva registrato un calo rivisto al 2,6% – inizialmente era stato comunicato un -2% poi rivisto a -1,7%.

Secondo il rapporto del dipartimento del commercio, gli ordini dei beni durevoli hanno registrato una flessione in tutti i settori, esclusi quello dei trasporti, comunicazioni, e le infrastrutture per l’energia elettrica.
Il settore dei trasporti nel mese di luglio ha registrato un incremento dell’1,4%.

La banca d’affari Salomon Smith Barney ha ridotto le stime sugli utili per azione delle societa’ contenute nell’indice S&P 500 per il 2001 e il 2002.

Gli analisti di Salomon prevedono ora che le societa’ dell’S&P 500 registreranno in media utili di $48 per azione nel 2001 e $52 per azione nel 2002.

Si tratterebbe di un calo del 14,3% nel 2001 e di un incremento dell’8,3% nel 2002.

Il consensus di First Call/Thomson Financial e’ per un calo del 9,8% nel 2001 e una aumento del 20,6% nel 2002.

Ecco di seguito i principali dati economici USA attesi per la prossima settimana:

INDICATORI

MESE*

DATA

STIME

PRECEDENTE

Vendite case esistenti

luglio

27/8

5,28M

5,33M

Fiducia dei consumatori

agosto

28/8

116,9

116,5

Revisione PIL

2º trim

29/8

0,1%

0,7%

Redditi personali

luglio

30/8

0,3%

0,3%

Spese personali

luglio

30/8

0,2%

0,4%

Richieste di sussidi disoccupazione

25 agosto

30/8

N/A

393.000

Ordini alle fabbriche

luglio

30/8

-0,7%

-2,4%

Fiducia dei consumatori

agosto

31/8

93,3

93,5

Sul fronte energetico il prezzo del petrolio torna a salire. Al New York Mercantile Exchange il contratto future con scadenza settembre 2001 ha chiuso la settimana a quota $26,90 al barile, +0,82% rispetto a sette giorni prima.

Sul fronte valutario il dollaro lima parzialmente il recupero dell’euro messo a segno la settimana precedente. Sul mercato di New York la moneta unica scambia a $0,912 in ribasso del 0,55% rispetto a venerdi’ scorso. Venerdi’ per un biglietto verde occorrevano 2.124 lire.

Ulteriori dati possono essere reperiti negli articoli sulla chiusura dei mercati americani di
lunedi’ 20 agosto 2001,
martedi’ 21 agosto 2001, mercoledi’ 22 agosto 2001, giovedi’ 23 agosto 2001 e venerdi’ 24 agosto 2001.

Ecco come si sono comportati gli indici nel corso della settimana:

DATA

NASDAQ*

DOW JONES*

S&P 500*

20/08/2001

1.881,35

10.320,07

1.171,41

21/08/2001

1.831,30

10.174,14

1.157,26

22/08/2001

1.860,01

10.276,90

1.165,31

23/08/2001

1.842,97

10.229,15

1.162,09

24/08/2001

1.916,72

10.423,17

1.184,92