La prossima bolla del debito scoppierà nel Nord Europa

1 Marzo 2018, di Mariangela Tessa

La prossima bolla del debito potrebbe esplodere proprio in quesi paesi che soliutamente vengono indicati come virtuosi, ovvero Australia, Canada, Danimarca, Finlandia, Olanda, Norvegia, Svezia e Svizzera. È qui che  vivono le famiglie con il più elevato debito in proporzione al reddito disponibile. E di conseguenza sono più vulnerabili al rialzo dei tassi.

È quanto mettono in evidenza dati raccolti dall’agenzia di rating Dbrs, che ha passato in rassegna una ventina di Paesi industrializzati al mondo.

Il dato di partenza, come sottolinea il Sole 24 Ore, che ha ripreso i dati è che in media le famiglie a livello mondiale hanno una solidità patrimoniale superiore al al periodo pre-crisi. In termini numerici,  il loro patrimonio netto è cresciuto del 50% circa dal 2006, mentre in aggregato il loro debito è rimasto sostanzialmente stabile

Una situazione generata dalla crescita dei mercati azionari, ma anche dalla ripresa dei prezzi delle case (tranne Grecia e Italia). E infine dalla crescita economica globale e la maggiore occupazione.

Dietro questi dati, si nascondono tuttavia delle debolezze. A cominciare dal fatto che una parte della ricchezza delle famiglie dipende dal mercato azionario, volatile per natura e ormai nella parte finale di un lungo ciclo positivo. Non solo. Anche gli immobili rappresentano una spia: i prezzi crescono da anni, si capisce che anche questo può rappresentare un rischio.

Nella classifica, di Dbrs ci sono poi Paesi come Irlanda, Portogallo, Spagna, Gran Bretagna e Usa messi in zona “gialla”, altri sono catalogati a basso rischio.

I Paesi più “virtuosi” dal punto di vista della vulnerabilità delle famiglie sono Giappone, Grecia, Germania, Francia, Belgio e Austria. Ma anche l’Italia dove le famiglie hanno per un debito intorno al 70% e un patrimonio netto quasi di sei volte il reddito disponibile.