La parola ai lettori di WSI: i migliori post di oggi

12 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Come promesso, scegliamo altri post (attenzione: sono post, non articoli…) inviati dai lettori di Wall Street Italia tra gli oltre 400 al giorno e i 12.000 al mese che arrivano al sito. E’ certamente conseguenza della gran confusione che regna sui mercati e in politica, i due macro-temi seguiti da WSI in tempo reale. Si tratta di testimonianze dirette di cittadini che tutti i giorni si confrontano con le conseguenze delle politiche recessive e di austerita’ decise in sede Ue/Fmi/Bce, pubblicate qui senza le censure dei giornali dei poteri forti schierati o con la linea del governo o delle altre lobby.

Ricordiamo che Wall Street Italia non ha mai ricevuto un euro di contributi pubblici ed e’ un raro caso di testata giornalistica indipendente che ha il coraggio e l’ambizione di esistere per i propri lettori e non per fare il gioco di gruppi di potere. Anche per questo tutti quegli utenti (e sono tanti) che scrivono in modo fazioso e a puro fine di propaganda, troll in cerca di proseliti, qui su WSI non trovano spazio e vengono cassati, come si e’ visto chiaramente nella giornata di oggi e nell’ultima settimana. Ognuno ha le sue idee, e tutte le idee dei nostri utenti sono libere di circolare, nei limiti di un dibattito civile, ma il nostro motto e’ non smettere mai di capire, per cui ci interessa di piu’ cercare una linea di discussione critica che in Italia non e’ mai esistita, piuttosto che far vincere una fazione sull’altra.

Questo dibattito serve in ogni caso – in positivo – per avere consapevolezza senza ipocrisie di quanto drammatica sia la crisi italiana, e di come sia pericoloso cadere nella polarizzazione destra/sinistra, in un remake bruttissimo del duello Bersani/Berlusconi che pare vecchio di 10 anni. Nello stesso tempo apprezziamo e certamente “privilegiamo” chi, tra i lettori, pensa non a litigare tra opposte fazioni (guerra tra bande) ma ha a cuore come far ripartire in concreto l’Italia senza correre il rischio che diventiamo come la Grecia. Grazie a tutti, un saluto. (l.c.)

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Ecco i post dei lettori scelti per oggi:

commento inviato da titano41 il 12/12/2012 alle 15.55

Signori, vi espongo anche un mio ragionamento.

La tempesta in un bicchiere d’acqua di lunedì si è placata e ci sono degli eventi importanti da analizzare: p.e. l’asta di domani sulle scadenze lunghe, i rendimenti e il bid to cover. Tutto a mio parere rimarrà entro ragionevoli schemi e perciò sarà inutile fare allarmismi di motivazione chiaramente politica. Teniamo in considerazione che i mercati avranno delle scadenze importanti tra una settimana (c.d. three witches) e quindi è molto probabile che assisteremo ad una maggior volatilità con spostamenti erratici legati a sistemazioni nei due sensi. E’ un po’ “capzioso” dire troppo “se”; p.e. “se avessimo dovuto pagare 96 miliardi di interesse l’IMU sarebbe stata un terzo in più”, questa affermazione è correlata al livello dello spread del novembre scorso. Invece come si è visto le dimissioni di Berlusconi hanno avuto come risultato un ridimensionamento dello stesso e degli interessi pagati per il rinnovo del debito (ora siamo al 4,5% contro il 7,8%). Questa causa/effetto è stata logica e le dimissioni sono state ponderate e non casuali. La credibilità era persa e la strada giusta (Governo Monti) anche se “barbara” a livello costituzionale era funzionale alla situazione venutasi a creare. Ora la mossa dell’ex. P.del Consiglio è stata una strategia per far emergere dissensi e consensi, sia a livello interno che internazionale. Le reazioni le abbiamo sotto gli occhi e tutti dobbiamo trarne le conseguenze. E’ stato giusto sparigliare tutto, così vedremo chi avrà gli attributi; chi vorrà fare come sempre il burattino; chi farà lo “yes man” e infine (importante) chi tradirà gli italiani, tenendo in considerazione solo i propri interessi. Aspettiamoci di tutto, ma senza predicare sventure o catastrofi per i mercati. Poi ritroviamoci alle future elezioni per la resa dei conti finale..

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commento inviato da cesare58 il 12/12/2012 alle 11.31

Come si può vedere non c’è discussione in ambito europeo: non si può criticare la Germania, non si può mettere in dubbio la validità e l’equità delle scelte tedesche, quindi nel condannare Berlusconi dimostrano che l’Unione Europea parla una sola lingua, quella tedesca. Questo non per appoggiare Berlusconi, ma la risposta scandalizzata del PPE che minaccia la “scomunica” per essersi permesso di criticare l’indirizzo germanocentrico della UE, dimostra che vi è un solo padrone a cui tutti devono sottomettersi: la Germania. Una politica europea pilotata esclusivamente verso gli interessi tedeschi non è certamente quello che vogliono gli altri Paesi aderenti alla UE, e dal momento che le scelte tedesche stanno portando al disastro economico tutti gli altri Stati europei, non vedo perchè bisognerebbe sopportare in silenzio i dktat di Berlino. L’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea ha un senso se tale scelta comporta dei vantaggi al popolo italiano, altrimenti è una scelta che va rivista. L’Unione Europea è nata per creare un territorio di libero scambio commerciale in previsione di una potenziale Federazione Europea, solo che la Germania ha forzato la mano con l’apertura delle frontiere europee alla globalizzazione, convinta di avere un modello produttivo vincente non si è minimamente curata di valutare il danno che avrebbe procurato agli altri partners europei, e tuttora che si può toccare con mano il disastro causato da quella scelta demenziale, è ancora lì ad insistere per chiedere a tutti di sopportare una recessione senza fine e una valuta sopravvalutata (euro) in funzione di una crescita che è e sarà solo tedesca.

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commento inviato da 58andy il 12/12/2012 alle 12.05

Premesso che la previsione rimane una previsione e quindi non abbiamo certezze che si sarebbe avverata , qualcuno mi dica se l’attuale Governo aveva invece previsto un calo così forte dei consumi, l’aumento della disoccupazione , l’aumento esagerato dei fallimenti , l’aumento delle sofferenze del sistema bancario,tutti costi che gravano sulla Pubblica Amministrazione e sul Cittadino nello specifico , sicuramente quest’anno avremo maggiori entrate provenienti dal massacro di tasse, ma il prossimo anno i soldi dalle Aziende chiuse non li prenderanno e i conti non torneranno . Le banche stanno facendo pagare alle Aziende sane le loro perdite aumentando a dismisura lo spread che non ha una minima correlazione con la realtà , quindi aumentando ancora di più il divario di competitività con il resto del mondo . Si sta minando irreparabilmente la struttura economica di questo paese. Questa strada di rigidità può portare solo al fallimento del sistema , Grecia insegna , non ci vorranno mica far credere che l’hanno salvata, i soldi dalla Grecia non li riprenderemo mai salvo che non si vendano anche il Partenone , è come Monopoli se qualcuno lo conosce,quando sei fallito…. .Ci meritiamo veramente di far vivere nella bambagia a botte di vitalizi e pensioni multi zeri migliaia di politici che si sono succeduti al potere da + di 50 anni portando il sistema a questo sfacelo o forse ci vorrebbe una “Rivoluzione” , guardatevi indietro ai tempi di Mussolini avevano aumentato le accise x finanziare le Guerre con mire di conquista di potere anche economico vedi Libia , poi dal dopo guerra le tasse sono state utilizzate sempre x tappare i buchi senza una vera programmazione economica ;abbiamo dovuto finanziare con nuove tasse : Terremoti , alluvioni , buchi di bilancio questo vuol dire che i soldi non ci sono mai stati e nessuno tranne che parte dell’impreditoria Privata è stato in grado di creare ricchezza, ma è mai possibile tanto per fare un esempio che colossi pubblici come Enel , Eni …+ quelli che sono stati regalati privatizzandoli abbiano Miliardi di Utili alla fine di ogni anno ma per cattiva Gestione siano indebitati fino al collo, serve oltre che un totale ricambio Politico anche la creazione di Manager capaci e non di ladri furbacchioni investite nell’istruzione x crearli almeno forse i ns. nipoti si troveranno in un mondo migliore,non bisogna essere dei geni per capirlo !

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commento inviato da biuly il 12/12/2012 alle 12.32

Il problema è che il crollo dei prezzi non c’è ancora stato, non possiamo raggiungere il punto di minimo se i prezzi restano artificiosamente alti. Probabilmente caleranno per anni visto quanto impiegano i venditori a calare il prezzo di vendita, ma finchè non perderanno un 30-40% la ripresa dell’immobiliare rimarrà un sogno.

Il fatto di vendere la prima casa ed andare in affitto è un azzardo ma neanche tanto. Se uno ha pagato una casa una follia e ha l’occasione di liberarsene assieme al mutuo aspettando tempi migliori, non vedo cosa ci sia di folle. In Giappone quando vi fu la bolla immobiliare che case salirono da un prezzo di 100 fino a 300 e poi ridiscesero fino a 130. Negli USA e in Spagna i cali sono stati anche peggio, in Italia non si è mossa una virgola. C’è qualcosa di strano, per questo parlo di prezzi artificiosamente alti, ma se in mercato non c’è non penso possano rimanere alti a lungo. Non è per caso che le banche invece di liquidare le case con una perdita le tengono e le mettono a bilancio con il prezzo gonfiato del 2007 ? Non lo sò e lo chiedo a chi ne sa più di me. Se fosse così appena le banche decidessero di vendere i prezzi crollerebbero in picchiata e vista la fame di liquidità di quest’ultime potrebbe non essere molto lontana questa data.