La Nsa ha spiato il cellulare di Merkel? Obama: Mai monitorato

23 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

BERLINO (WSI) – Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto al presidente Usa Barack Obama che se fosse vero che il suo telefono è stato monitorato dagli Stati Uniti, questo sarebbe “del tutto inaccettabile”. Lo riferisce il portavoce del governo tedesco. Seibert ha precisato che il governo federale è in possesso di informazioni che confermerebbero uno spionaggio del telefonino della cancelliera. Abbiamo “pregato il governo americano di fornirci immediata e completa chiarezza”, ha detto. La notizia del possibile spionaggio del cellulare della donna più potente del mondo era stata data da Spiegel online.

Il presidente americano, Barack Obama, ha assicurato alla cancelliera Angela Merkel che il suo telefono non è mai stato monitorato. Lo ha detto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney. “Non so nel dettaglio cosa il presidente Obama abbia detto al cancelliere Merkel. Ma gli Stati Uniti non hanno mai monitorato il suo cellulare e le sue comunicazioni. Come ha sempre detto il presidente, siamo impegnati a raccogliere informazioni di intelligence stando attenti a trovare un equilibrio tra sicurezza e tutela della privacy”, ha spiegato il portavoce della Casa Bianca Jay Carney.

Letta a Kerry,verificare eventuali violazioni – Il premier Letta ha “posto la questione del datagate” con il segretario Usa Kerry, ponendo la “necessità di verificare la veridicità delle indiscrezioni” su eventuali “violazioni della privacy”, riscontrando “atteggiamento cooperativo”. Lo dicono fonti di p.Chigi. Gli Usa hanno messo “la problematica sotto revisione”, riferiscono. A proposito del Datagate, spiegano fonti di Palazzo Chigi, il Governo ha “in particolare posto la necessità di verificare la veridicità delle indiscrezioni di questi giorni circa eventuali attività di violazione della privacy”. Il premier e il ministro degli Esteri, Emma Bonino, presente all’incontro – durato circa un’ora e un quarto – con il segretario di Stato americano Kerry, “hanno riscontrato un atteggiamento cooperativo”. Il responsabile della diplomazia americana, spiegano le stesse fonti, ha “ribadito” che l’amministrazione Usa “ha messo tutta la problematica ‘under review'”.

Kerry a Letta, tutelare sicurezza e privacy – “Il nostro obiettivo è di trovare il giusto equilibrio tra la protezione della sicurezza e la privacy dei nostri cittadini”. E’ quanto il segretario di Stato Usa John Kerry – riferiscono fonti dell’ambasciata Usa – ha detto “con grande chiarezza” al premier Enrico Letta quando oggi hanno “brevemente” affrontato la questione del Datagate a P.Chigi. Le stesse fonti hanno aggiunto che questo lavoro di ricerca di equilibrio “proseguirà come proseguiranno le nostre strette consultazioni con i nostri amici, inclusa l’Italia”.

Minniti, servizi ignari raccolta dati Usa – “Mi sento di escludere che i servizi sapessero” della raccolta dati Usa su comunicazioni italiane e non c’è evidenza che quanto accaduto in Francia sia successo anche in Italia. Lo ha detto, si apprende, il sottosegretario con delega all’Intelligence, Marco Minniti. ascoltato dal Copasir.

Pe, stop accordo anti-terrorismo con Usa – Il Parlamento Ue, approvando una risoluzione non vincolante, chiede alla Ue di sospendere l’accordo con gli Usa per il programma anti-terrorismo di tracciamento delle finanze in risposta alle presunte intercettazioni che gli Usa avrebbero fatto ai danni dei cittadini europei attraverso la banca dati Swift. La risoluzione proposta da Verdi e S&D, è passata a larga maggioranza, e sebbene non vincolante minaccia di “ritirare il sostegno” all’accordo, il che costringerebbe la Ue ad agire.

La Commissione Ue “prende nota” della richiesta del Parlamento Ue di sospendere l’accordo anti-terrorismo sul tracciamento delle finanze con gli Usa in risposta al ‘datagate’, ricorda di aver già chiesto assicurazioni e informazioni agli Usa sul corretto utilizzo dei dati europei, assicura che chiederà nuove “rassicurazioni scritte” ma ribadisce che “l’accordo resta in piedi”. Lo fa sapere la commissaria agli affari interni Cecilia Malmstrom in una nota. (ANSA)